sabato 17 novembre 2007

senza un argomento preciso



Ci sono cose che non diremo mai per paura che le capiscano le persone sbagliate e non arrivino ai diretti destinatari...
Pensavo...
...a volte tutti i colori che abbiamo dentro diventano grigi in un attimo...tante aspettative distrutte dalla stessa delusione...è un periodo difficile, ma si supererà, e per aiutarmi mi impegnerò a trattarne gli argomenti, così da arrivare in fondo alle questioni e vederle in maniera obbiettiva... di solito si sta male quando si è troppo coinvolti...chiamatelo difetto umano ma certe cose non ti sfiorano...ti attraversano letteralmente! La domanda è una: c'è un sentimento che vale la pena perdere? Sembra un gioco di parole...
Una volta su una cartolina fatta con una mia foto da bambina scrissi un messaggio per una persona cara: nella vita ti capiterà sempre di essere triste, ma non preoccuparti, passerà!
Quella cartolina mi è stata riproposta dalla stessa persona dopo qualche anno...(che ci volete fare? A volte ritornano :D ) ...E ora mi trovo a seguire un mio stesso consiglio...

Le persone sono spesso tristi. Ricordo che la mia professoressa di filosofia, ai tempi del liceo, una volta disse che è nei momenti più tristi della nostra vita che viene fuori il vero IO di una persona... non sono d'accordo. Lei forse lo avrà detto perché quando qualcuno è depresso è molto riflessivo, e il pensiero e la concentrazione trascendono la realtà..ma la tristezza non è uno stato di lucidità...credo che, a quello che siamo, ci si arrivi col tempo, con fulminei attimi di coscienza...lontani l'uno dall'altro nel tempo. E poi, se volessimo considerare tutte le emozioni non lucide ma allo stesso tempo riflessive ci sono anche: la serenità, la paura, l'allegria ( a meno che non si rida senza un perché)...e poi c'è l'amore (vabbè ma su questo c'è troppo da dire e io non voglio scendere in smancerie e atroci "mielosità").
Mi raccomando se qualcosa vi attraversa vivetela fino alla fine ( a meno che non sia un tir, in quel caso vi consiglio di memorizzare il numero di targa prima di svenire).

PS: questo post non è molto da me...ma è stato scritto di getto...una bella boccata di istinto. Criticatemi se vi va...l'importante non è quello che pensano le persone, l'importante è quello che pensiamo di noi stessi ( egocentrismo a parte :p ).

5 commenti:

Cassa ha detto...

Mi domando...è lecito commentare un'opinione personale? E, inoltre, da lettore ho il titolo per farlo?

Ma sia. Io penso che la tua professoressa avesse ragione, non nel senso che nella tristezza si viva la lucidità necessaria per trovare il proprio io, ma perché nell'oggettiva difficoltà che è un sentimento di tristezza emerge la parte di noi che non è "sovrastruttura" del quotidiano, che si fa prendere dagli impegni, dalle attese, dalle distrazioni; è la parte di noi alla ricerca di senso che affronta la tristezza, è quella parte di noi in cui trovarci.
Poi, ma questo è il mio carattere, ritengo che sia sempre bene diffidare dei sentimenti. Belli o brutti che siano

Juliet ha detto...

Diffidare dei sentimenti è una cosa più che giusta a volte, annebbiano e allontanano dalla verità...ma sapresti essere felice senza di essi?

Juliet ha detto...

per rispondere alle tue prime domande, non so se sia lecito commentare un'opinione personale, ma personalmente ti posso dire che se non avessi voluto commenti non avrei scritto nulla.

Eleanor ha detto...

mi piace quello che hai detto. e come l'hai detto....
è bello quando scrivi di getto...anche se sei un po' triste.
ma tu sì a vita mia quindi ci sono pure io.(mania di protagonismo? noooo!:P)

tu sei molto saggia nel dare consigli, quindi se posso darti un consiglio, segui il tuo consiglio. :P

sono stanca per riflessioni filosofiche, ma sappi che sono stata almeno 3 minuti e mezzo a cercare uno spunto per scriverti un bel commento in merito alle emozioni. poi però mi veniva da scrivere zzzzzzzz e ho rinunciato.


notte!

Vladimiro ha detto...

A me non piace diffidare dei sentimenti belli o brutti che siano, sarà che vivo la vita da attore... Mi spiego, quando un sentimento, soprattutto rabbia o tristezza o disperazione mi entra e si muove dentro di me lo frego: mi ritorco su me stesso e gli entro dentro, non so come rendere l'idea, cerco di stare io dentro le mie emozioni e i miei sentimenti e non viceversa.
Mi diventa tutto più sopportabile e riesco ad agire come quando sono sul palcoscenico.

Consigli da pazzo? Va be' chi non lo è.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...