giovedì 29 novembre 2007

Pilloletta... o suppostina?

Ho letto da qualche parte che i politici italiani evitino il Dalai Lama per "paura" della Cina. Infatti il leader buddhista non parlerà in parlamento (nè in Vaticano). Perchè questo? La Cina avendo invaso il Tibet, minaccia ritorsioni verso i paesi che lo sostengono. A dicembre sarà in Italia. Recentemente, davanti a questo bivio si sono trovati tanto la Germania della Merkel quanto gli Stati Uniti di Bush: entrambi non hanno avuto il minimo dubbio, accogliendo il Dalai Lama con tutti gli onori. Angela Merkel lo ha ricevuto a Berlino, rispondendo picche alle minacce cinesi: “Decido io chi ricevere e dove” ha detto la cancelliera. Bush è andato addirittura oltre, insignendolo ad ottobre della Medaglia d’Oro del Congresso statunitense, la più alta onorificenza americana. E l'Italia che fa? .... cede al ricatto finanziario fatto dalla Cina...ah questi affari...certo che è proprio un dilemma diplomatico...
Strano però che anche stavolta non abbiamo copiato gli americani...dalle mie parti in queste situazioni si userebbe una parolina semplice semplice...PAGNOTTISTI!!!!

2 commenti:

Vladimiro ha detto...

Abbiamo politici che dicono di averlo duro, altri che dicono di essere per la libertà, altri ancora di essere democratici ma...
I primi ce l'hanno di pastafrolla, i secondi sono contro la libertà d'espressione e gli ultimi democratici sì, ma senza esagerare...

VERGOGNA!

Juliet ha detto...

allora per noi è solo una supposta (per non essere volgare)

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