martedì 11 dicembre 2007

ma quale bandiera?!

Oggi in facoltà si discuteva sull'esistenza effettiva di valori nella società moderna, sulla scomparsa di appartenenza ad un'ideologia vera e propria. Io credo che l'Ideologia sia crollata nel momento in cui gli elettori (nel caso politico) si siano resi conto di riporre troppa fiducia in chi invece strumentalizzava soltanto il "credere sociale" originario.
Ora se i politici e gli elettori sono partiti con le stesse idee, perché chi si è sporcato le mani per cercare di realizzarle, alla fine ha ceduto alla bandiera di turno?
...ve lo dico io. Nel momento della caduta (perché la crisi è passata) dei valori ,l'unico dio che vige ancora è il Dio Denaro. In un momento dove quello che hai è quello che sei, e non viceversa, vince chi ha di più.
Chi se ne frega se c'è chi non ha nulla per colpa della nostra avidità!
Persino i sindacati, che in Italia dovrebbero essere una grossa fetta decisionale, non riescono più a controllare i consensi.
Ma dove andremo a finire???

10 commenti:

Ammiraglio Vlad ha detto...

Non solo il dio denaro, esso va a braccetto con il dio potere. Ad ogni modo credo che il progresso porti a cadere i dogmatismi religiosi ed ideologici a vantaggio dell'individualismo e dell'autodeterminazione. Naturalmente le ultime due cose sono completamente neutre e possono portare fame di potere e di denaro o ricerca di apertura uguaglianza e libertà.

sR ha detto...

il potere può essere anche creativo...può essere fonte di libertà.
noi siamo artefici del nostro destino, usiamo il potere nel senso giusto.
:D

Il Moralizzatore ha detto...

La questione é questa. A mio parere, l'unico modo per combattere la crisi delle ideologie e degli ideali é riavvicinarsi ai cittadini con proposte concrete che rispondano appieno alle loro necessità e ai loro bisogni. Credo che la classe politica, specialmente quella italiana, sia arrivata ad un bivio decisionale al quale non sia possibile rinunciare: o continuare come prima e aumentare la disaffezione verso la politica e le istituzioni (quasi 89% secondo certi sondaggi), oppure tentare di rispondere alla crisi sociale e morale del paese, cercando di riavvicinarsi alle gente.

PS: complimenti per il blog.

►novat◄ ha detto...

concordo con "il moralizzatore"..uno dei punti fondamentali dei politici dovrebbe esser la coerenza.. purtroppo sembra che se ne siano dimenticati tutti perchè li vediamo andare da destra a manca seguendo il vento!

comunque secondo è il dio potere a farla da padrone.. i politici puntano a quello.. tanto i soldi li prendono tutti i mesi..

sR ha detto...

coerenza in un politico?
riescono solo ad essere coerenti nel proteggere le loro poltrone

Juliet ha detto...

credo purtroppo che i politici abbiano dimenticato il loro compito iniziale. la coerenza è per la povera gente che ha paura di commettere passi falsi, ma i "potenti" che ci sono abituati non sanno più cm fare un passo giusto. è la concezione di politica che come in una sorta di perversione è cambiata.

^Mika^ ha detto...

politica non è coerenza, non è popolo, non è diritti, non è doveri, non è tutti, non è per tutti, non è onestà, non è trasparenza. Che ci pensiamo ancora a fare? bel blog, eh... se vuoi fai un salto sul mio michelaorlanducio.blogspot.com , e se ti va scambio di link. ciao!

Mark ha detto...

purtroppo i valori al giorno d'oggi stanno morendo lasciando posto alla materialità

Ammiraglio Vlad ha detto...

La materialità è un valore, non lo è la sopraffazione. Il materialismo va compreso, non è egoismo, dobbiamo capire che noi siamo fatti di materia e viviamo in un mondo di materia, il materialismo va compreso.
Pensate a una più equa distribuzione delle risorse, no è materiale la cosa? Di cosa ci vogliamo nutrire? Di moralismi e spiritualità.

Per me prima di preoccuparsi del rapporto politici e cittadini bisogna potenziare l'istruzione, se non vengono offerti i mezzi per partecipare e comprendere certi meccanismi della politica tutto è flatus voci.

sR ha detto...

@vlad:
l'istruzione renderebbe i nostri politici molto meno potenti.
coltivare l'ignoranza è un obiettivo ambito dalle classi al potere.
più cose sai , più fai domande, più sei pericolo.
meno cose sai, meno domande ti poni, più sei nelle mani di chi ti comanda.
per questo dicevo di usare il potere in senso creativo.
POTERE:SAPERE=SAPERE:POTERE
(leggi Il potere sta al sapere come il sapere sta al potere)

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