giovedì 6 dicembre 2007

Storia di ogni tempo

Ci sono cose che passa la voglia di raccontare per quanto si siano rivelate una delusione, non importa per colpa di chi, ma hanno fatto male comunque. Eppure c'è gente che ne scrive ancora. Sto studiando qualcosa di assurdo. Questa è una di quelle storie al confine tra la realtà che tutti conoscono e il mondo che non si vede. Questa è una storia fatta solo di musiche lontane, che come gocce che cadono in un tempio di marmo, riecheggiano nel tempo e nello spazio. Questa è la storia di antiche origini. Questa è una di quelle storie dalle mille sfumature ma con la predominanza di un solo colore…è una storia intrecciata tra passato presente con un futuro incerto…è la storia di una passione che avvolge vite lontane e diverse. Questa è la storia dell’uomo. Ed è sorprendente come, anche facendone parte, ci si senta esclusi man mano.Leggo costantemente di gente che commette errori e di altri pronti a puntare il dito...contro la loro stessa natura, anzi, la nostra stessa natura. Da che esiste un filo d'erba esiste la vita, e da quando un ricordo riecheggia c'è chi ha cercato di imparare sugli errori di altri e mai sui propri. Capisco che ci siano cose che non faremmo mai e che quindi ci venga facile giungere a conclusioni, ma è brutto il concetto di giudizio. Non sopportiamo i pregiudizi degli altri ma ammettiamo i nostri. Credo che tutto abbia una ragione, anche i modi di sbagliare. E credo che un errore sia difficile da perdonare anche a noi stessi. Ma, anche se difficile crederci, le cose vanno superate una alla volta, vivendo le conseguenze del passato...e chissà che non possa andare meglio.
Il problema diventa evidente quando si sbaglia con le sorti degli altri, lì più che giudicare si dovrebbe intervenire.
Non mi riferisco ad un argomento in particolare, penso che questo discorso valga un po' per tutto.

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