martedì 22 gennaio 2008

Guai a pronunciarlo

In questa epoca, dove tutto è proibito e tutto è concesso, tu mi spaventi ancora. Mi guardo intorno, e quando ci sei, nulla è statico...odio tutto il movimento che crei e tutta l'angoscia che mi smuovi dentro. Ho cercato altre parole altrettanto amare per uno come te, ma sembri piacere a tutti...sei ovunque anche se non ti si vede. E chi mi conosce sa quanto la tua presenza e la tua voce mi terrorizzino...Dico sempre che la paura è figlia delle cose che non conosciamo....ma io ti conosco, tu mi hai cresciuta in questa valle....questa che un tempo era la tua valle.
Eppure quando arrivi mi chiudo in casa, evito di affacciarmi, faccio finta di non sentirti...ma non riesco ad evitarti...Solo nominare il tuo nome mi scuote...Vento...guai a pronunciarlo in mia presenza...

8 commenti:

Bk ha detto...

Meglio Vento,
di Flavia Vento...

Ed Kemper 2B de-kemper ha detto...

complimenti per il post.. a me purtroppo il vento suscita sensazioni differenti.
Un saluto,
Ed

Michele ha detto...

Anche a me...Ricordo dei momenti in riva al mare o al lago con un forte vento che soffiava.
Mi piaceva sentirmelo addosso.
Mi faceva sentire vivo.

Già sai... ha detto...

Quindi ho finalmente trovato uno che mi assomiglia...tant è vero che a me piace un sacco (nei limiti)...

Juliet ha detto...

@già sai:...se ho ben capito chi sei, ricordo che ti piacesse...ma tu sei anche una delle persone che sa qnt io lo odi.

Ammiraglio Vlad ha detto...

Il vento, quando non lo faccio io dopo la pasta e fagioli dell'osteria del porto, è una gran cosa, quando porti una barca a vela lo capisci, lo capisci benissimo e puoi conoscere la sua forza...

Ma a me suscita tranquillità...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Magari una brezza invece la preferisci: più lieve e più dolce, non una sferzata sul volto ma una carezza.

Juliet ha detto...

già...a volte la carezza di una brezza ci rende anche più belli...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...