mercoledì 2 gennaio 2008

Lasciarsi trasportare

L'adolescenza va rispettata solo per la passione che la rappresenta.
La voglia di assaporare ogni dolore, ogni gesto, ogni situazione, ogni ricordo chiuso stretto in una lacrima. Finita quell'età finisce il trasporto senza paura. Come lasciarsi prendere senza pensare ai rischi? Chi può dire che l'amore è la stessa cosa a 15 e a 20 anni?...sono solo 5 anni di differenza lo so, ma quei 5 anni sono lunghi 5 secoli.
Eppure è proprio quella voglia di buttarsi di faccia verso tutto che ci rende ciò che siamo. Finito quel percorso, di noi restano dei manichini fatti da cicatrici, grandi o piccole che siano...ma ci sono.
Non che a 20 anni le cose siano fredde e sterili, anzi... ma le vedi senza "le stelline"..le vedi per come sono...non hai né il tempo né la possibilità di farti quelle false illusioni che tante notti ci hanno fatto addormentare con un sorriso di speranza. Le ragazze si svuotano la testa e il cuore con litri di inchiostro su pagine che si vergogneranno a leggere solo pochi anni dopo, ma che custodiranno nel tempo come il tesoro più caro. E i ragazzi che ricorderanno in ogni angolo del posto che li circonda, cercando ancora l'ultimo ricordo di quella ragazza che gli fece prendere una sbandata assurda. Le ragazze che cercavano quello giusto...e quello giusto che cercava lE ragazzE giustE.
Dai 20 in poi le cose sono come sono e basta! Niente fate, niente nuvole colorate...meno musica...ma altrettanta passione. L'amore quasi razionale, quasi ponderato..che paradosso...a 20 anni si comincia a capire che le cose sono l'effetto che danno! Lasciarsi trasportare non è come prima...sorridi lo stesso ma con un motivo preciso...hai le responsabilità a frenare la possibilità di lasciarti andare a qualcun altro...ma lo fai lo stesso, in un modo o nell'altro. Ami. L'Amore è sempre diverso. Amore inteso come affetto verso i cari e verso lui/lei. Passione intesa come voglia di amare e farlo capire. Trasporto inteso come giocare a nascondino con se stessi dentro l'anima di qualcun altro. Hai paura a parlare di sentimenti, vuoi sentirti superiore ai limiti umani. Non vuoi che gli altri pensino che anche tu potresti cedere a quel mendicante che prima o poi tutti si fermano a guardare. Già mendicante...l'amore chiede carità...chiede un po' del tuo egoismo...che ti costa dargliene qualche spicciolo?
Ma l'uomo è una sovrastruttura, ci dimentichiamo di essere animali. Dimentichiamo che è l'istinto di sopravvivenza che ci fa innamorare dell'amore...
Perché mi ritrovo a scrivere questo post? Non so, forse mi sono lasciata trasportare da una canzone cantata al pianoforte...ironia della sorte.

9 commenti:

daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Forse a 15 idealizzi e a 20 ami chi hai davanti ma se provi quel sentimento la fase dell'innamoramento è sempre speciale ad ogni età.

Ti smuove l'anima e ti dà una energia che non si aveva prima.

E poi dipende molto dal carattere.

Hellen ha detto...

.........


;)

Salvatore Mancini ha detto...

un bellissimo post,complimenti...Lo condivido pienamente..Per quanto,pur avendo 24 anni,per me il viver l'amore è rimasto quello dei 15.....

Ammiraglio Vlad ha detto...

Juliet non crescere, queste seghe mentali rovinano la sindrome di Petr Pan... Poi l'amore non ha età...

Lele ha detto...

Post meraviglioso......!
Non trovo altre parole per aggiungere qualcosa.....non sono bravo come te.....!:)))

Valentino ha detto...

Bellissime parole, di grande spessore e profonditá...ed enorme rispetto per i tuoi sentimenti. D'accordo su tutto, ho solo un'obiezione: sulla cifra degli anni. Lasciarsi trasportare é una sensazione che non ha una data di scadenza, né a 20, né a 30, né a 40 né oltre... Te lo posso assicurare. Capisco che forse vedi la cosa dalla prospettiva dei tuoi 20 anni e sei condizionata dalla tua esperienza (come tutti, chi non é condizionato dalla propria esperienza?), e noti la differenza con i tuoi 15. A 30, probabilmente, noterai ancor di piú la differenza con i 20, le cicatrici saranno piú profonde e faranno ugualmente male, e le responsabilitá di oggi ti sembreranno lontane bagattelle... Ma avrai appreso come tutti che il mondo non é bianco o nero, maschio o femmina, luce o buio, ma una serie lunghissima di opzioni, eccezioni, spiragli, sfumature e porte a scomparsa....
E con questo, cosa voglio dire?
Forse nulla, se non il rimpianto per un'etá brutta e difficile che non torna piú

Juliet ha detto...

Ciao valentino, grazie per le tue parole, il tempo sicuramente ti darà ragione. Volevo dirti che ho cercato di visualizzare il tuo profilo per risalire al tuo blog, ma nn è abilitato alla visualizzazione pubblica...peccato, avrei letto con piacere qlcs di tuo.

Bk ha detto...

Tra 15 e 20 anni... E' il periodo in cui scrivevo di più.
Scrivevo dove potevo: agende, quaderni, block notes, fogli volanti...
Ogni parola scritta serviva a capirmi meglio e cristallizzare quelle emozioni che non riuscivo a trattenere.
Scrivi bene piccola Juliet, e scrivi a pennellate colorate.
Mi piace il tuo blog e ti ho linkato.
Se ti va fatti un giro sul mio:
http://ilmostrodellafrutta.blogspot.com/
PS: mi hai fatto venir voglia di scriverci un post sulla scrittura...

Juliet ha detto...

grazie, è un complimento bellissimo il tuo...ricambio il link

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