giovedì 3 gennaio 2008

Moratoria si, moratoria no..ci hanno preso gusto

E dopo la moda lanciata dalla moratoria per il caso della pena di morte, ecco l'ultimo motivo per far litigare i politici...la legge 194 (sull'aborto per intenderci).

Ma una cosa per volta. Forse non tutti sanno di preciso cosa sia una moratoria. Sembra il nome maltrattato di una donna, ma in realtà è tutt'altro. Per dirla in maniera semplice la moratoria è l'abolizione momentanea di un qualcosa in attesa dell'abolizione definitiva. Più o meno è così, ma sono sicura che qualcuno di voi sappia illuminarci meglio a riguardo. Andiamo avanti.

Già ieri avevo letto la notizia, ma avevo deciso di non pronunciarmi per motivi etici, stanotte poi ho sentito di sfuggita un'intervista fatta a Ferrara in merito e dopo ne ho discusso a telefono
...beh, l'idea di parlarne era solo repressa ma c'era.

Dunque questo è quello che si sono detti i "grandi", riportato dal Corriere della Sera.

I punti trattati dalla legge 194 riguardano l'interruzione di gravidanza, l'assistenza in merito, ecc...
Io aggiungerei qualcosa, ma sempre con quell'alone di non so, poiché non essendomi mai trovata in una situazione del genere non saprei dire cosa sarei capace di fare sul serio.Ieri mi sono trovata a dire che l'aborto è un atto di vigliaccheria, di egoismo e di paura...lo penso fermamente, ma spero di non essere ipocrita nel dirlo. Vero è che le gravidanze indesiderate sono un problema...ma non si deve pensare vabbè tanto c'è rimedio se capita! si deve SEMPRE, e ripeto SEMPRE, prevenire una cosa del genere.
Cavolo alla storia delle api non ci crede più nessuno, se mi presento con una cosa del genere da mio nipote è capace che mi prende per braccio e mi dice zia, devo farti un discorsetto!L'aborto è sbagliato! Chi siamo noi per decidere o meno della vita di un altro essere umano? Che facciamo, firmiamo contro la pena di morte e poi siamo noi i primi assassini?
Forse parlo da ignorante, ma ci ho pensato molte volte...so che pensarci non basta...ma le conseguenze vanno accettate con responsabilità. Hanno inventato i contraccettivi, se qualcuno li usa ci sarà un motivo!
In nessun caso l'aborto è giustificato...ma ci sarebbe molto da dire e modificare nelle mie parole, sono diventata logorroica.

Se la mia opinione e una documentazione su questo argomento vi interessano, sarò lieta di fare un post a parte sulle pratiche utilizzate e su come la vedo.

PS: dai commenti ho inteso che non avete capito bene il mio schieramento...una donna, o una coppia devono avere il diritto di scegliere...non sono contro la legge, ma contro la pratica. La legge deve esserci perchè nessuno può imporre o limitare la libertà di scelta...è l'aborto in sé che non condivido. Deve esserci un libero arbitrio.

20 commenti:

Gianluca ha detto...

concordo con te..NO ALL'ABORTO, pensateci bene prima di fare cavolate...

Juliet ha detto...

vuoi farmi credere di aver già letto tutto il post che ho appena pubblicato? bugiardo ;P ... ma almeno hai capito l'argomento..va bene lo stesso!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io credo che il punto sia la libertà di decidere.

Il Diritto di poter abortire. Diritto che non vuol dire obbligo di farlo.

Quindi io sono favorevole alla legge sull'aborto perchè credo che una donna abbia il diritto di decidere cosa fare.

Concordo con te, anche perchè fare una scelta del genere non è certo una passeggiata, che la cosa migliore è prevenire e quindi usare il preservativo o alte soluzione contraccettive per evitare situazioni cmq sempre difficili e che creano un problema di coscienza.

Certo che sentire dir no all'aborto da persone come la Binetti che come Ruini & Co. sono cmq contrari anche ad ogni forma di prevenzione attraverso l'uso contraccettivi non porta certo ad essere ben disposti al dialogo con quelle persone...

Aggiungo che nel caso poi di violenza o malformazione del nascituro o ancora situazioni che possano essere tali da mettere a rischio la salute della donna, l'aborto è una strada che la donna deve aver il diritto di percorrere.

Chiunque è libero di non essere d'accordo, e chi non lo è non viene costretta ad abortire. Ma, ribadisco, il diritto di scelta deve essere lasciato.

E Binetti & Co. invece lo vogliono cancellare.

Juliet ha detto...

beh si giusto..il diritto di scegliere è intoccabile...io ho preferito pronunciarmi in merito all'aborto in sé...non alla legge, la legge deve esserci...una donna è libera di non volere un figlio...

in caso di violenza e malformazioni..sarò forse ipocrita,ma l'aborto non lo accetto ugualmente. Qlc1 mi ha detto che sarebbe una cattiveria far nascere un bambino che non potrà mai essere felice..ma chi siamo noi per dire cos'è la felicità?

nico ha detto...

Ripassavo da queste parti e mi sono interessato alla discussione...
La mia personale opinione è che all'aborto si giunga dopo un percorso psicologico e anche fisico non certo semplice e lineare, dopo essersi rotti la testa e passato notti in bianco sul 'cosa è meglio'.
Io credo nella libertà di scelta, che è inviolabile, visto che noi non siamo al posto di chi sceglie, anche quando prende una decisione non facile come questa.
Purtroppo nonostante tutti i mezzi per 'prevenire' spesso subentrano mille altri fattori e difficoltà che portano su questa strada. E comunque pensiamo che vita si può donare ad un/una non voluto/a, magari senza padre, senza madre o, se ci sono entrambi, assenti e disinteressati nella maggior parte dei casi.
La mia è una visione luterana: ognuno fa come crede, ma è responsabile di quello che fa nel bene e nel male.
Scusa lo sproloquio...

Cerise ha detto...

Che piacere a ricevere il tuo commento in italiano! Grazie per la "bravissima."

Juliet ha detto...

penso proprio che a breve pubblicherò un post sui metodi di aborto...la cosa strana è che per qst post ci siano solo commenti maschili.

Lele ha detto...

Sono per non abortire in ogni caso....!
Anche io parlo da ignorante......
Il problema però,secondo me,non é tanto la scelta della donna di abortire(ognuno ha diritto di scegliere),quanto la scelta di non far nascere un altra vita....!Molti scienziati dicono che fino al terzo mese non si può considerare ancora vivo l'embrione....é una cosa che mi fa diventare matto....!C'é una vita,che piaccia o no,se una donna rimane in cinta porta dentro di se un altra vita....!E' il diritto maggiore di un essere umano ....!La vita....Nessuno a il diritto di decidere se interromperla o no.....nemmeno la madre,che la vita può donarla......!
Questo é il mio pensiero,e se mia madre non la pensava come me,forse non sarei qui a farmi sentire....!
Scusa lo sfogo......!

Ammiraglio Vlad ha detto...

Giusto il distinguo tra Aborto e Diritto d'abortire è importante, sulla visione di Juliet sono d'accordo, ma una donna violentata, che responsabilità ha? Forse può preferire abortire allora la libertà ci deve essere e qualsiasi ginecologo che svolge un servizio pubblico dovrebbe consentirglielo, gli obbiettori di coscienza non facciano i medici allora.

Tra l'altro dovrebbero anche concedere prima e dopo un forte sostegno psicologico, laico possibilmente.

Een Paar Schoenen ha detto...

Ciao :P

Grazie per scrivire a il mio blog

Mi dispiaci si il mio italiano non e buono, ho dimenticato quasi tutto :(

Baci per te :)

Eleanor ha detto...

vigliaccheria, egoismo e paura.
sì, direi che sono d'accordo.

io, per i figli che potrei avere (e non voglio) e per i figli degli altri, mi preoccupo dell'ambiente, riciclo, mi preoccupo dello smog, uso mezzi pubblici, eccetera.

però non ho il CORAGGIO di dare la vita in un mondo come questo. per me DARE LA VITA è un atto di egoismo. (avete presente cosa diceva shopenauer o comediavolosiscrive in merito?). certo un atto di egoismo che richiede un sacco d'amore, ma pur sempre egoismo.
credo onestamente che siamo in troppi in questo mondo, e presto se ne vedranno le conseguenze, e non vorrei assistere, figuriamoci se posso immaginare di lasciare un bambino, o adolescente, alle prese con tutto questo....

se l'embrione è vita, non lo so.
però penso(spero!) che una se lo sente, quando le capita.
però bisogna sempre essere coscienti delle conseguenze delle proprie azioni. questo è sempre vero.

cmq sono molto materialista in merito alle questioni pratiche:
pro e contro. per me e per un eventuale nascituro, certo. e per me i contro sarebbero già troppi. figuriamoci poi per un'adolescente, per un bambino che non avrebbe un padre ma una nonna-esaurita e una madre-sorella, o peggio per una ragazza violentata....
decisamente il DIRITTO ALL'ABORTO è inviolabile secondo me.

►novat◄ ha detto...

Anche secondo me deve esser data la possibilità di scegliere.. poi non è obligatorio farlo. chi arriva alla decisione di abortire sicuramente non lo fa a cuor leggero..

Cris ha detto...

ciao juliet:io non sono per l"aborto.pero è anche giusto che uno abbia il diritto di scegliere.ma una domanda che mi son sempre fatto:e se anche mia mamma non mi avesse voluto?adesso non sarei qui a parlare con voi.il ciclo della vita e della morte è un sentiero divino a cui noi umani ,forse,non è dato di capire bene.

Cassa ha detto...

La questione pone molti problemi. Se ne potrebbe discutere, e se ne discute, da decenni. E faccio fatica a comprendere, dal mio algido mondo dove tutto è sì-sì, no-no, tante argomentazioni che vengono portate.
E premetto che interverrò con la solita garbata delicatezza di un carro armato.

Ma che diritto di decidere cosa? Ne ho sentite tante, di fole sul dramma della donna, e sulla decisione difficile, eccetera. Che sia una sciagurata quattordicenne che non capisce un cazzo, una donna in carriera che non ha tempo per la famiglia, una madre disoccupata che scopre che il nascituro ha una grave malattia, una donna violentata dal membro di una tribù nemica...come si fa a dire che il fatto che l'embrione prenda forma nel suo corpo le dà il diritto di deciderne vita e morte?
Quando un bambino viene maltrattato dalla famiglia, è un problema sociale, e tutta la società, tramite l'assistenza sociale ed altre forme di tutela, anche penale, se lo prende in carico. Ma, se qualcuno della famiglia lo vuole uccidere, ne sosteniamo il diritto a scegliere cosa fare.

@Nico: grazie al Cielo, ciascuno ha la responsabilità delle proprie opere. Ma ci verrà anche chiesto conto del male che abbiamo permesso fosse fatto sotto i nostri occhi.

Raffaele ha detto...

Condivido la contrarietà di base all'idea di aborto, ma la 194 è una ottima legge e non va toccata per nessun motivo al mondo.
Men che meno per le finte motivazioni addotte da Bondi e Ferrara impegnati (com'è del resto loro dovere) a mettere in difficoltà la maggioranza su uno dei suoi punti più deboli.
Bondi sostiene l'esistenza di un vuoto legislativo nel caso di nati vivi dopo la procedura di aborto: nulla di più falso, visto che all'articolo 7 la legge afferma che "quando sussiste la possibilità di vita autonoma del feto (...) il medico che esegue l'intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto".
Si parla inoltre di eugenetica e di gravidanze selettive assolutamente a sproposito, visto che la legge prevede aborti dopo il terzo mese solo nel caso sussistano seri rischi per la vita della donna o per la sua condizione psichica dovuti ad anomalie del feto (art. 6)
Tristissimi questi richiami infondati all'eugenetica ma anche la scusa subdola e indecente di voler "ammodernare la legge", mentre non fa più notizia ormai la doppiezza di Ferrara che si traveste da laico a uso e consumo delle sue battaglie più che clericali.
Un dibattito davvero triste imbastito dal centrodestra intento a smontare il PD sfruttando uno dei suoi punti deboli; PD che pare già non deludere, purtroppo, le attese dei suoi avversari.

nico ha detto...

per Cassa: "Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me".

Gianluca ha detto...

Ciao. In effetti non era molto chiaro..io credo che mi legherò ai cancelli per difendere la legge. Ma se mi trovassi nella situazione di dover scegliere sarei pieno di dubbi..proprio perchè siamo umani e la questione è molto ma molto delicata ed invidio le certezze di molti di voi.

Gaia ha detto...

E una donna che è stata violentata e non vuole tenersi il frutto della violenza?

La nuova vita in questione è una vittima, certo: e la madre? Non è anche lei una vittima? Anche lei è vigliacca e non ha pensato alle conseguenze?

La realtà delle cose è estremamente complessa, non semplicistica come ce la vogliono fare apparire questi manipolatori, per questo concordo pienamente con te quando dici che deve esserci libertà di scelta.

E concordo anche quando dici che non bisogna pensare all'aborto in termini semplicistici del tipo: "Ok, ho fatto una cazzata, ma tanto c'è l'aborto!". Abortire dovrebbe essere sempre l'estrema ratio.

In ogni caso, possono decidere quello che vogliono, ai piani alti: l'aborto ci sarà sempre, c'è sempre stato. L'unica cosa che possono decidere, è se far tornare le donne a farlo con ferri da calza o dalle mammane o meno (e anche qui sarebbe un discorso di soldi: chi se lo potrà permettere, continuerà ad abortire all'estero; i poveracci con mezzi alternativi e rischiosi).

Juliet ha detto...

Gaia sono pienamente d'accordo con te...l'aborto ci sarà sempre, ora bisogna vedere se a luci accese o spente...niente ipocrisia, che la legge ci sia o no le cose resteranno quelle che sono. è la mente delle persone che deve sensibilizzarsi.

Ammiraglio Vlad ha detto...

@ Cassa: Se per te la vita inizia dallo spermatozoo non puoi escludere che per altri possa iniziare dal 3° o 4° mese di gravidanza, vanno rispettate le visioni diverse.

Ritengo scorretto intorbidare le acque chiamandi il feto, bambino se hanno due nomi diversi è perché sono due cose diverse.

Non sono piagnistei o buonismi, è una scelta difficile no lo è ecc...
Il punto è rispettare il margine di libera azione e scelta di una possibile madre. Per legge si stabilisce che fino al 3° mese è possibile abortire chi vuole lo fa chi non vuole no. I ginecologi che obbiettano vanno contro il servizio pubblico e costringono all'aborto clandestino, è corretto?

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