venerdì 18 gennaio 2008

Piccininna

La storia della mia famiglia è davvero piena di nodi, deviazioni, incomprensioni e chi più ne ha più ne metta. Tutte cose che non ho mai condiviso. Eppure è sempre stata una Famiglia. Ci si sente a casa dovunque se si è con uno di noi, e non mi riferisco solo ai miei genitori o ai miei fratelli, a tutti quelli che hanno un legame di sangue con me.
A volte questa casa mi incute timore, ma è la mia casa!
Mio padre è solo un uomo, ma mi hanno insegnato più le sue rughe che tutte la nozioni didattiche apprese in questi anni di studio, ho imparato che la vita insegna ad amare e che non importa quanti errori si possano commettere.
Ma ho imparato molto anche dalle batoste che hanno colpito alcuni di noi.

Un componente, non molto lontano, di questa famiglia un giorno si è ritrovato senza se stesso..perso nel tunnel di un male chiamato Alzheimer, che piano piano gli bruciava i ricordi e lo confondeva sempre di più...giorno dopo lo si vedeva in balìa di quel demone che nessuna medicina può fermare...quel demone che in pochi anni gli ha portato via tutto...nei suoi ricordi c'erano i suoi figli, la donna che lo ossessionava, sua madre, i suoi amici, i suoi fratelli e anche la piccininna...la più piccola della famiglia...che buffo modo per chiamarmi, in calabrese significa "piccolina"...per un periodo ce lo hanno portato via, e nascosto...ma noi lo abbiamo trovato...è lontanissimo ma siamo andati da lui. La malattia gli ha portato via anche i muscoli, lasciandolo su una sedia fermo con delle cinture...non credevo che si potesse deperire fino a vedere i buchi sulle tempie..lui, un tempo così forte e sicuro di sé, diventato il suo stesso fantasma. Incapace di parlare e di coordinare i movimenti....assente, a tratti lucido, ma solo dagli occhi ci si accorge che a volte c'è...e quando mi ha vista mi ha riconosciuta di sicuro, ha sgranato gli occhi e non ha battuto le palpebre fino a che non mi fossi avvicinata...
Purtroppo è lontano e solo...non ci è possibile tenerlo con noi. Non voglio prendermela con la malattia, perchè quella si poteva combattere e così ridurre i danni, me la prendo con chi lo ha guardato andare alla deriva senza fare nulla. Con chi ha rinnegato il proprio padre. Me la prendo con chi lo ha lasciato andare.

Il morbo di Alzheimer non è solo un «processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l'individuo che ne è affetto incapace di una vita normale»... è un qualcosa che indiscutibilmente cambia la vita anche di chi è solo a contatto con qualcuno affetto da questa malattia.

10 commenti:

Salvatore Mancini ha detto...

...credo che la peggior sofferenza dell'uomo sia la solitudine...è il peggiore di tutti i mali...

Juliet ha detto...

in qst caso la solitudine nn ha fatto che peggiorare la malattia

Chiara ha detto...

Una volta mia madre mi ha detto che non siamo noi a fare un favore ad un malato standogli vicino, ma è lui a fare un dono grande a noi.
La malattia, in qualunque forma, ci spaventa. Soprattutto se non si può combattere. E provare paura è umano. Tuttavia la più grande ricchezza dell'umanità è proprio la simpateia, la condivisione del dolore, e da un malato si imparano tante cose, che mi chiedo se la malattia non sia una semplice lezione per uomini capaci di sopportarla. A volte purtroppo non se ne è in grado... O lo si capisce troppo tardi.

Morgana ha detto...

"Lezione x uomini capaci di sopportarla"?? Sxo che tu abbia solamente esposto la tua opinione con parole sbagliate... xkè dire che la malattia è una lezione.. è la cazzata + grande che ho sentito.. nessun uomo è capace di sopportare la malattia, forse ci si relaziona in maniera differente, c'è chi è + coraggioso e chi si piange addosso.. ma ti assicuro che non è una lezione... dagli ammalati si può imparare tanto.. ma dalla malattia non s'impara nulla, se non ad odiare il mondo e a perdere la fede.. quando non sapete di cosa parlate.. quando non conoscete l'argomento.. quando certe cose non le avete vissute... evitate di parlarne.. xkè ferite solo chi queste cose le ha vissute realmente...

Juliet ha detto...

ciao morgana, vedi, credo che non abbia colto il senso del msg di chiara. La malattia, per l'ammalato, ha i suoi alti e bassi...solo in certe situazioni ti accorgi dell'importanza della vita. so che tu parli perchè hai vissuto la cosa...ma a volte, anche se per l'ultima volta, la malattia potrebbe essere una grande lezione, in un verso o nell'altro...che poi lo sia anche per chi la vive da non protagonista mi sembra che sia scontato.

Michele ha detto...

Ho avuto la fortuna di non aver ancora sperimentato gravi malattie sulla pelle mia o dei miei cari più vicini.
Ho però visto alcuni dei miei pazienti più anziani (lontani prozii)continuare le loro vite con una dignità meravigliosa nonostante i problemi di salute.
Posso solo sperare di invechiare in questo modo.

Lieve ha detto...

Quando ero piccola ho visto le malattie dei miei nonni, ma ciò che mi è rimasto nel cuore è il modo in cui i miei genitori e i miei zii si sono presi cura di loro....

Raffaele ha detto...

Mi piace il tuo modo di unire "indignazione" e senso di appartenenza nei confronti della tua famiglia...

Ed il fatto che sia riuscito a trovare - nonostante tutto - un modo per comunicarti col suo corpo quella sensazione è una magia bella e umana.

La malattia influisce profondamente sui valori delle persone, che si tratti di insegnamenti o meno è solo il futuro, probabilmente, a farcelo capire.

Caterouse ha detto...

Io ti capisco.Capisco quello che stai passando,capisco la rabbia ed il senso d'inutilità.
Ci siamo passati di recente anche noi,vedendo scomparire per sempre uno degli ultimi pezzi della famiglia di mia madre,vedendoscomparire i ricordi di un periodo povero,ma felice e pieno di speranza.

Uno si rende conto troppo tardi di certe cose.

Tanti baci,cara.
C.

Joly ha detto...

Chiara ha detto una bella cosa....
ogni cosa su qst Terra serve a darci qlk...dalla malattia a vincere la lotteria....
Arrabbiandosi col mondo e perdendo la fede non serve a niente...
LA rabbia è una conseguenza...le fede per chi ci crede, è speranza...!
Dalla tua esperienza...ho imparato ad apprezzare più la vita e di dare più importanza alle persone che mi circondano perchè un giorno potrei perderle all'improvviso....
penso che qst intendesse Chiara...
e penso che anche tu abbia imparato molto!

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