domenica 27 gennaio 2008

Primo Mondo

Resoconto delle ultime considerazioni. Vivo in uno dei paesi più ricchi e più belli del mondo. Dove il lavoro ha una scadenza più vicina del latte a lunga conservazione. Dove gli studi ti regalano un bellissimo pezzo di carta per i momenti di bisogno urgenti. Dove anche se una casa non è tua, devi pagare così tanto al mese per avere un tetto sulla testa che non ti restano i soldi per la spesa. Dove se non passi i vestiti del primo figlio al secondo dai uno schiaffo a quello che hai. Dove lo Stato gioca a scacchi con i criminali. Dove ci si stringe per stare insieme a chi crede di trovare il paradiso in questo paese. Dove le belle parole riempiono le orecchie e le menti degli stolti. Dove non conta ciò che sei, perchè non sei nulla. Dove non conta ciò che hai, perchè non è tuo nulla. Dove non conta come sei, perchè sono tutti uguali ma alcuni sono più uguali degli altri. Dove si va a votare per regalare i soldi alle belle facce rifatte dei politici. Dove compri i soldi per pagare i debiti. Dove scommetti sullo sport e fai finta di recuperare quanto hai speso quando perdi. Dove tutti applaudono alle cose scontate. Dove i comici fanno battute su cose serie e tutti si ridono addosso. Dove tutti si aspettano qualcosa da qualcuno e non da se stessi.....Vivo nel primo mondo....dove io mi ci sento stretta......
Almeno chi vive nel terzo ha le palle di non prendersi per i fondelli da solo e far finta che le cose vadano bene.

14 commenti:

silvio ha detto...

Juliet, le tue parole sono amare e toccanti. Quello che scrivi, purtroppo, è vero. Ma non devi MAI arrenderti. Anche se ci sono giornate, come questa, che sembra che non ci sarà mai una via d'uscita.

Juliet ha detto...

ARRENDERSI????che significa questa parola????

Ammiraglio Vlad ha detto...

Le stelle brillano di più se la notte è buia, e l'alba arriva inevitabilmente, basta avere pazienza... Ho detto pazienza, le palle piene non bastano.

Lele ha detto...

Brava Juliet.....!
Giustissimo il tuo concetto....!Hai fatto bene ha mettere tra virgolette "primo mondo".......!

Juliet ha detto...

@vlad: stavo quasi per dirti che sei diventato poetico, poi ho continuato a leggere.....

cla ha detto...

Cazzo.

cla ha detto...

Scusa,mi è scappato a caldo.
Perchè ho riconosciuto il cosiddetto "bel paese ".

Cassa ha detto...

Sono convinto che, per giocare la partita - e possibilmente vincerla -, sia inutile lamentarsi delle regole del gioco. Per quanto inique possano esserse.

Ferragus ha detto...

Juliet sono d'accordo con la tua analisi. Molto intelligente.

Ti propongo la mia che non è rassegnazione ma, anzi, è un respingente di essa. Descrivo uno scenario apocalittico solo per spronare e svegliare le coscienze e indurle a sommossa.

Questo è il Paese dove tutto è alla rovescia. Dove l'inferno avanza. Dove il giusto e il vero hanno un altro nome. Dove tutto è nerofumo. Qui non c'è niente da vedere, qui tutto è già stato capito, tutto è stato fatto, qui è tutto dovuto. C'è odore di bruciato ovunque.

E' il posto dei panorami di immondizia, dove c'è rischio di inquinamento da diossina, dove ci sogno scoli fognari a mare aperto, dove si fanno progetti di parchi per strutture eoliche dove vento non ce n'è. E' il posto dove le gare d'appalto le redige l'appaltatore e poi le passa all'appaltante il quale le rispedisce all'appaltatore.

Qui la giustizia è un mostro, qui trionfa l'impunità e l'insabbiamento, è il circo dei nani, la giostra degli incapaci.

Nessuno si distingue, mai. Qui si riconoscono gli amici nei verbali di arresto. Qui i consensi elettorali sono inspiegabili. Qui i corrotti sono rispettabili. Chi sbaglia è un esempio.

Questo è il posto dove Pasolini muore un'altra volta.

Questo è il posto dove non ci può essere posto. Dove le buone idee sono cattive. Dove si sfascia quello che è buono. Dove si costruisce quello che è cattivo.

Questo è il posto dove il crimine paga.
E non ci si deve preoccupare.
E ci si deve abituare.

Juliet ha detto...

vedo che siamo sulla stessa onda...

►novat◄ ha detto...

ma siamo nel primo mondo?! non me ne ero accorto..

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Concordo con Novat. Oramai siamo pià vicini ad una zona cuscinetto che potremmo chiamare terzo mondo per differenziarlo dal quarto mondo che ha nel continente africano l'esempio classico di scuola.

Se siamo ancora nel primo mondo, forse è ora che i cervelloni aggiornino le classifiche come si fa quando noi aggiorniamo con un click le pagine web che stiamo leggendo.

Click.... e siamo terzi! Pardon, terzo...mondo.

Domenico ha detto...

"Per ogni oscurità c'è una luce."
T.Y.S. Lama Gangchen

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...