martedì 1 gennaio 2008

Zapping o consiglio spassionato?

C'era di nuovo Benigni questa sera. Discutevo con una persona del modo che ha di esporre la Divina Commedia. La persona con cui parlavo sosteneva che così facendo, Benigni ridicolizzasse l'opera di Dante; io invece ho risposto dicendo che non lo stesse ridicolizzando, bensì lo rendesse alla portata di tutti, le altre parole esatte che ho utilizzato sono "...la gente si scoccia di concentrarsi, preferisce le cose complicate in modo semplice."

Mi è piaciuto il collegamento alla storia del piccolo amore:

Un giorno Amore e Follia giocavano a spingersi e rincorrersi,purtroppo Follia nell'impeto del gioco accecò Amore.Zeus si arrabbiò davvero tantissimo e ,per rendere giustizia ad Amore, costrinse Follia a condurre Amore per l'eternità.

Mi viene da dire: siamo rovinati se la follia ha l'obbligo di portare a braccetto l'amore!

Forse quella persona aveva ragione a dire che certe cose non devono perdere la loro serietà...Ma a volte è proprio il fatto di essere così Importanti, che rende tutto irraggiungibile.

4 commenti:

Ammiraglio Vlad ha detto...

Io detesto la serietà, me la sento come una pertica nel retto, è piuttosto fastidiosa la serietà, spesso anche quando è finalizzata all'arte, tra l'altro non è che la Commedia sia poi tanto seria, ha un forte sarcasmo soprattutto nella prima cantica.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io non confonderei un atteggiamento serioso dall serietà: il primo è pomposo, volto ad annoiare e a non far capire quello che di prezioso esiste nel contenuto che viene espresso ion quel modo noioso e stantio. La seconda è sobria, a volta sarcastica, spesso amara e salace ma mai pesante.

Nel caso di Benigni la forza di quello che fa sta proprio nel fatto che la Divina Commedia sia stata sempre letta e presentata in modo pomposo e pertanto questa sua lievità gioiosa ed a volte quasi "frivola" nel commentarla la rende più vera.

Credo ci possano essere anche soluzioni intermedie: io ricorderò sempre la trasmissione di Baricco (lo scrittore) sulla Lirica: Fantastica tra fiaba ironia e fascino della musica.

Ok mi fermo altrimenti entriamo in Off Topic :-)))

Ciao
Daniele

►novat◄ ha detto...

La Divina Commedia sentita dal vivo sulle scale del Piazzale Michelangelo (FIRENZE) è stato fantastica!!!
I gusti son gusti.. non mi sembra un sacrilegio se viene letta in modo più allegro e disinvolto!

Hellen ha detto...

QUESTA E' LA STORIA CHE SAPEVO IO DI AMORE E FOLLIA E DEL NASCONDINO...
http://www.unmondodifiabe.esmartkid.com/lamorelafollia.htm

è carina raccontata per intero:)

io credo che se serve a far ricordare la cultura agli italiani ben venga qualunque metodo! almeno li incuriosisce....
poi per i più volenterosi la divina commedia è disponibile ovunque, credo in ogni casa, per essere consultata e "presa sul serio". senza contare che se io avessi ascoltato benigni quando lo stavo studiando forse avrei fatto meno fatica a "farmi scendere" certi canti...e io ero una di quelli a cui letteratura piaceva!

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