mercoledì 6 febbraio 2008

di che colore è l'anima di un uomo?

Era da tempo che volevo affrontare l'argomento razzismo, ma i pensieri mi sembravano sempre pochi. Forse anche ora è tropo presto, ma i pensieri se non si acchiappano quando li vedi, poi passano ed è troppo tardi.
Per quello che mi riguarda la distinzione è solo geografica:






























Ho sentito nell'ultimo periodo, esperti dimostrare la "superiorità" della razza bianca...ma certi studi che li fanno a fare? Mi sono vergognata tante volte del colore della mia pelle.
Le uniche differenze che trovo sono storiche, il razzismo ha diviso i nostri percorsi. Per questo oggi abbiamo una storia per ogni razza. Ho sempre creduto che il colore degli occhi fosse la cosa più bella in una persona, non mi sono mai posta il problema della pelle.
Purtroppo non è solo un problema di colore, la superbia umana è arrivata a discriminare la religione, il sesso e l'orientamento sessuale...e c'è persino distinzione tra regioni. Ci chiamiamo terroni e polentoni in Italia...tra un po' il colore dei capelli sarà causa di sguardi ostili.
Non riesco a capire la tendenza ad omologarsi, ad essere tutti uguali. Le persone parlano di diversità e poi stanno bene attenti a seguire le mode del momento. Dicono che studiare la storia serva a non ripetere gli errori del passato. Bene, ma quanti genocidi si dovranno ancora ripetere perchè qualcuno si accorga che è sbagliato? Non mi piace il fatto che ora si insegni nelle università che la guerra non è una cosa necessariamente cattiva. Guerra porta a discordia. discordia a morte, e morte è male.
Le discriminazioni non sono frutto di cultura, di tradizione o di insegnamento. L'ignoranza è il peggiore dei mali. Incredibile quello che i dittatori hanno inculcato nelle menti dei popoli per sterminare milioni di persone perchè diverse.
Mi vengono in mente le antiche città di Atene e Sparta. La prima dedita alla spiritualità, alla formazione dell'uomo partendo dalla mente, all'illuminazione filosofica, se non eri un genio di intuizione eri discriminato.
La seconda selezionava letteralmente la propria gente, chi non ricorda la storia del dirupo dal quale venivano gettati tutti i bambini malformati, i malati, gli omosessuali e chi più ne ha più ne metta? I bambini venivano sottoposti alla legge della spada fin da piccoli (fa molto nazista in un certo senso).
Ma la selezione naturale è abbastanza, che c'entra l'uomo? Non sta a lui decidere in che verso andrà l'evoluzione.
Il mondo non è monocromatico, per fortuna i nostri bambini hanno tutti i colori. La xenofobia è la paura dello straniero, ed è quindi la paura a portare ostilità. Se si provasse a conoscere l'ignoto, tutto comincerebbe ad avere un senso.

13 commenti:

Lieve ha detto...

Mi piace il titolo che hai scelto per il tuo post...
'anima degli uomini secondo me è di un tripudio di colori diversi, e tanto più è colorata tanto più quell'anima è buona :)
Ciao!

Name: Elektrojoke ha detto...

Hoilà ciao come va? scusa ma in questo periodo sono impegnatissimo ma iperimpeganeto sono dietro la tesi, e dono in second life quasi tutto il tempo, poi sto costruendo un sito che presto pubblichero..un saluto anche a te, come sempre in gamba baby

Lele ha detto...

Sarebbe curioso chiedere a quegli "espertoni" su quali criteri si sono basati per la ricerca......!
Purtroppo quello che dici é vero.....!Non mi piacciono le distinzioni di razze....!Non le capisco....!La storia é condita di razzismo....!Basterebbe pensare un attimo che siamo tutti esseri umani....!Il concetto é molto semplice....TUTTE PERSONE UGUALI...!Forse proprio perché é semplice non viene capito...!
Cmq secondo me,basta chiedere a chi si definisce razzista il perché di tale inclinazione,e nessuno saprebbe rispondere,semplicemente perché non c'é risposta....!E' più semplice gridare con forza una cosa stupida,che fermarsi ha riflettere in maniera intelligente......(questa mi é venuta cosi e me la segno :)))
L''ignoranza é un motore molto potente cara Juliet....!

Daniel ha detto...

"Guerra porta a discordia. discordia a morte, e morte è male."
Non sono d'accordo con i nessi causali né con l'ordine dei fatti. Potrebbe essere la discordia a causare le guerre. E soprattutto è il Male (in chiave religiosa, non credo che esista il concetto di Bene e Male nelle visioni razionali del Mondo) che porta alla discordia. Ciò che nasce dal Male è male e ciò che nasce dal Bene è bene.

Che poi si posso definire il male come ignoranza o l'ignoranza come male (devo ancora rifletterci) sono abbastanza d'accordo, anche se in primo luogo farei derivare il male del mondo dalla mancata onestà verso se stessi (dedicherò un post a questo un giorno).

Infine, penso che le differenze tra razze siano effettivamente presenti. Il che non è né bene né male, ma un semplice dato di fatto, giustificabile sul piano scientifico. Ciò che forse è male è che si precludano delle possibilità ad un umano per il colore della sua pelle. E' altrettanto male, però affidare senza metodo di discernimento compiti a persone che non sono in grado di eseguirli (qui mi riferisco in particolare alla sensibilità, istruzione, intelligenza, certo non alle razze).

Juliet ha detto...

"Guerra porta a discordia. discordia a morte, e morte è male." cambiando l'ordine degli addendi (o fattori) la somma (o il prodotto) non cambia.

Il male è inteso come malessere universale.

Le differenze scientifiche non devono influenzare o giustificare le discriminazioni, il colore della pelle non è un handicap.

Daniel ha detto...

Ammettiamo che io sono alto 1.79 m e che non trovassi lavoro perché i clienti del negozio in cui mi presento sono diffidenti della gente che non raggiunge la decina completa in altezza (1.80). Il datore di lavoro non sarebbe razionale se mi desse il posto, perché ci campa del suo negozio.

I cretini qui sono gli acquirenti, educati da un sistema cretino, circondati da esempi cretini. Il datore di lavoro, che si fonda su dati di fatto non mi sembra affatto cretino.

Non si tratterebbe dunque di "altismo" ma di semplice razionalità. Lo stesso vale per le razze, sesso, età e ogni altro parametro che influisca oggettivamente su un'azione.

La questione sul razzismo non si riconduce tanto alle differenze tra uomini (che ci sono anche all'interno della stessa razza), ma alle differenze dei parametri di giudizio sugli uomini.

Bisogna, a mio avviso, capire la differenza tra analisi (oggettiva) e giudizio (soggettivo) e imparare ad usarli correttamente.

Juliet ha detto...

ma quello che dici è diverso da quello che intendo...e poi il più cretino sarebbe il negoziante perchè pur cosciente del fatto che non ha importanza l'altezza cmq asseconda i clienti.
La normalità la facciamo noi. Se da un giorno all'altro decidiamo di cambiare le cose e teniamo il ritmo per un lasso di tempo, dopo un po' qst diventa normale routine.

Almeno io la vedo così...

Daniel ha detto...

Comunque il negoziante non è cretino. Fa un sacco di importanza se vende di meno o di più.
Lui fa il negoziante per guadagnare e se così guadagna di più è giusto che lo faccia. E' semplice marketing. Altrimenti la Toyota non produrrebbe macchine elettriche e la Hummer i SUV.

Se il negoziante assumesse gente per far cambiare mentalità ai suoi clienti sarebbe un operatore sociale e non negoziante.

Poi ognuno è libero di fare quello che gli sembra giusto.

Le differenze scientifiche/oggettive esistono e basta. Non influenzano né giustificano alcunché. Siamo noi che facciamo "la normalità", come dici tu, nella maniera in cui usiamo queste differenze.

Il punto di vista è che per fini oggettivi servono parametri oggettivi (non so se hai visto 300, ma quando lo storpio chiede di combattere, Leonida non dice di no perché è storpio, ma perché non può difender ei compagni. Gli offre comunque un'alternativa a lui misurata. Questo non mi sembra razzismo), per fini soggettivi servono parametri soggettivi (la ragazza me la scelgo non perché è bionda/mora in sé, ma perché è bella. Il fatto che a me piacciano lo bionde o le more è completamente soggettivo. Neanche questo è razzismo perché l'importante è che sia bella e non bionda/mora).

Razzista sarebbe chi dice di no a una mora perché gli piacciono le bionde, senza guardare a quello che gli piace, così come è razzista Leonida se dicesse di no allo storpio per il semplice fatto che è storpio senza contemplare il fine di proteggere gli altri soldati/vincere la battaglia.

Sotto questo punto di vista mi sento addirittura di dire che i fini giustificano i mezzi, ma sottolineo il fatto che a fine oggettivo si debba essere oggettivi e a fine soggettivo si debba essere soggettivi.

Daniel ha detto...

Scusate se scrivo commenti così lunghi...

Juliet ha detto...

tranquillo a me piacciono i tuoi commenti...

era per questo che prima dicevo che il tuo esempio non c'entrava col io discorso...si ho visto 300 ho capito di che parli... se trovi un negoziante che ti licenzia perchè ti mancano un paio di cm non è razzismo, ma se trovi un negoziante che ti licenzia perchè sei nero si.

Daniel ha detto...

Intendo la stessa cosa con altezza e colore di pelle. Quello che mi interessa specificare è che il razzismo non è nel proprietario del negozio, ma nella mente, per non dire cuore, dei dementi che credano che faccia qualche differenza la razza di appartenenza.

Il vero succo del mio discorso è (e vi chiederete, non potevi dirlo prima il succo? Avete ragione...) è che le differenze ci sono. Il fatto è che non dovrebbero influenzare le scelte della gente.

Juliet ha detto...

si l'avevo capito il succo, ma mi ero affezionata al negoziante cretino...:(

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Rosso, spesso il colore dell'anima dell'uomo è il rosso sangue... Sia di chi lo versa che di chi lo fa versare...

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