giovedì 21 febbraio 2008

Le 4 domande

I filosofi sono partiti tutti dalle stesse domande. Hanno elaborato splendide teorie, senza mai risolvere i quesiti di partenza. Ci hanno provato. Ma studiare una cosa detta da un altro uomo e prenderla per oro colato senza rifletterci su non mi è mai piaciuto.

A volte si perde la cognizione di noi stessi, ci si perde in una tecnologia, in una situazione. Ci si aliena in un lavoro, in un'etichetta. Ci si perde in un sogno fino a non rendersi conto che è il sogno ad aver bisogno di noi e non il contrario.

Come ognuno di noi ha fatto, sta facendo o farà, arriva un momento in cui ci si pone specifiche domande, con risposte mai certe. Per la prima volta tutto quello intorno è definito, e i contorni sfumati sono i tuoi.
Per quattro domande:

...CHI SEI?
...DA DOVE VIENI?
...COSA VUOI?
...DOVE VAI?


Sembrano stupide sparate così...basterebbe dire, ad esempio, sono Juliet, vengo dall'Italia, voglio giustizia, vado nella direzione giusta.
Ma poi ci pensi e...chi è Juliet? E chi parlava di appartenenza geografica? Cos'è la giustizia per me? e soprattutto Qual è la direzione giusta?...

Forse se la vita avesse uno scopo preciso, sarebbe cercare di rispondere in modo sensato a questi interrogativi...e credo che la serenità si raggiungerebbe solo con una certa consapevolezza d'animo...che siano quelle risposte a darcela? (ecco un'altra domanda d'oh!)
Non so cosa o dove mi porterà il mio percorso...spero almeno di trovare al mio fianco compagni meritevoli...


PS: scusate, piccolo post di una nottambula cronica.

9 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io so dove voglio andare e chi sono.

Non so se mi faranno fare la mia strada. E questo inquieta di più di ogni domanda esistenziale....

Un Rockpoeta poco incline a certe elucubrazioni filosofiche lol!

Gianluca ha detto...

C'è una quinta domanda..
MA DEVONO FARE TUTTO QUEL RUMORE?

Bk ha detto...

Scusate cosa?
Il post è bellissimo...
Il bello di quelle domande è osservare come cambiano le risposte man mano che cresciamo...

domenico letizia ha detto...

allora: di risposte non nè possiamo avere perchè altrimenti non ne parleremo. Poi ritengo che comunque il bello è anche questo.
cmq personalmente anche se non posso rispondere alle domande penso che noi siamo prima di tutto noi e la co0sa importante è capirlo anche se questo ci porta a pensare alle maschere di pirandello. più volte mi sono definito un individualista proprio perchè mi ritengo uno di quelli che condivide la filosofia di max stirner il grande filosofo tedesco che secondo me ha risposto im meglio alle tue domande. Sai quel è il modo migliore di rispondere è pensare non in generale altrimenti si cade in dogmi e non se ne esce più. il marxismo ha avuto la presunzione di voler dare una dottrina umana (anche) per tutti per tutta l'umanità. è la cosa più sbagliata perchè i quesiti e i rapporti vanno considerati seondo un individualismo perchè noi siamo individui. Il fine di tutti ed è così geneticamnte è la libertà perchè ci poniamo queste domande? perchè non siamo liberi! dove per libertà (attenzione!) non intendo quella di fare tutto quello che pare ma quella di liberarsi dai digmi che sembrano non andare mai via da quelle maschere che ci fanno sentire come siamo ma sono maschere come diceva pirandello. Tutto sta nel capire quello che è sotto la maschera anche se comunque siamo esseri sociali e non possiamo sfuggire completamente siamo comunque prodotti di una storia sociale politica umana. L'individualismo sta nel diventare principi di spirito sta nel puntare all'asocialità con la consapevolezza che non si può sta nel cercare la libertà. sta nel pensare è questo è fondamentale che l'individuo non vuole sfruttare e non vuole essere sfruttato. il tutto all'interno di un egoismo nichilista che diviente altruismo ma non filantropismo. Questo poi è un punto personale: finchè crederemo in una religione ci sentiremo sembre schiavi perchè l'uomo in quanto uomo non può e non vuole avere un superiore come lo stato e dio e finchè esisteranno non ci sarà mai pace ne politica ne interiore.
la libertà è il fine supremo una libertà che deve essere ragginuta da tutti perchè se è personale come mi ritengo io Anarchico e solo un piccolo passo perchè ricordando Bakunin: l'uomo o meglio l'individuo non è libero finche tutti gli individui saranno liberi!!.
è così per quanto desideriamo l'antisocile il risultato potrà essere solo collettivo.
essere anti-dogma essere nichilisti essere individualisti ( non quello di matrice borghese ma anarchico) essere se stesso per far divenire se stessi gli altri.
una volta liberatici delle sovrastrutture religiose (la religione) e politiche ( la legge elo stato) ricordando il giusnaturalismo perderemo quel dolore che ci accompagna usciremo da quella caverna come la vedeva platone e perderemo il termine schiavo per divenire liberi. e una volta raggiunto ciò non so e non posso avere la presunzione neanche di dire che la felicità è raggiunta...... concludo con uno scritto di renzo novatore: - Ah! plebe! plebe! Non hai dunque tu ancora compreso il suo linguaggio? Povera plebe! E pensare che anche i ciechi dovrebbero accorgersi ormai che chi non sa accettare l'eterna guerra per la propria affermazione ed il trionfo, deve accettare l'eterna schiavitù per il trionfo dei favolosi fantasmi, nemici dichiarati dell' IO. Sì, o plebe, io mi sono deciso ad essere, una volta tanto, sincero fino in fondo con te. Ed ecco che cosa ti dice la mia sincerità: Oggi tu ti sacrifichi sulle insanguinate trincee per una causa non tua, domani potrai forse sacrificarti nelle contrade insanguinate della Rivoluzione, per permettere poi che un nuovo verme parassitario e corroditore sorga sui mari di sangue uscito a caldi e fumanti fiotti dalle tue vene bronzee per ergersi a nuovo idolo a sedersi sopra di te proprio al pari dell'antico Dio...
Tu vuoi continuare ancora a vivere inginocchiata. Ma io ho compreso la vita. E chi ha compreso la vita non può vivere inginocchiato.-
saluti jiulet....

Ammiraglio Vlad ha detto...

Non ho letto il commento monografico di Domenico.

PERCHÉ VOLER SAPERE COSA C'È OLTRE L'ORIZZONTE E NON CONCENTRARSI SULL'ATTIMO PRESENTE?

Io temo che a cercare queste risposte perderemo così tanto tempo che ci accorgeremo quando le avremo trovate di non essere nessuno, di aver camminato col naso per aria e di esserci rotti il collo cadendo all'indietro.

silvio ha detto...

Queste domande, come il cercare di capire il "senso della vita", sono senza risposta. appartengono ai misteri della vita. Ma il bello della vita è questo, o no??
Se tutto fosse scritto, se conoscessimo già tutto, che stimoli avremmo??
Nell'uomo esiste un percorso esterno ed un percorso interno. Uno influenza l'altro. Il percorso esterno riguarda il lavoro, la famiglia, l'economia, la conoscenza scientifica. Il percorso interno è la crescita interiore.
Il primo può appagarci. Il secondo non ci appaga mai.....

The Freaky Funky Girl ha detto...

Juliet!!!! No entiendo mucho el Italiano, pero me encanta tu blog!!! :) Es precioso y dice cosas interesantes. Espero poder traducirlo y espero que algún día podamos vernos.
Que estés muy bien
Besos y cariños,
Jesi

Juliet ha detto...

hola jesi....estoy muy feliz de leerte. espero que un dìa podamos vernos yo tambien...gracias para los cumplidos sobre mi blog...mi espanol es terible, pero lo mejoraré....hasta pronto!!!

The Freaky Funky Girl ha detto...

Hola!!! tienes cuenta de msn?? si es así, agregame a tu lista así platicamos más seguido!!!
y me enseñas Italiano para poder entender tu blog :)

jesi

p.d. O sino...... pasame tu correo electronico, y nos cumunicamos más fácilmente.

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