martedì 12 febbraio 2008

La lettura del "Tomone". 1

Come avevo annunciato in questo post, mi piacerebbe leggere e commentare con voi la nostra costituzione, e che nessuno ci venga a dire che siamo indifferenti ai nostri diritti e ai nostri doveri!

Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5.

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

(continua...)


VIA AL TELEVOTO...no ho sbagliato, volevo dire VIA AI COMMENTI!!!

6 commenti:

Mark ha detto...

Azz..hai cambiato anke tu stile ;)
belli questi emendamente...fossero almeno rispettati

Antonio Buono ha detto...

Che strano...la vignetta di questa settimana non ha nuvolette nè disegni...sob!
A parte gli scherzi la nostra è la Costituzione più bella e democraticamente riuscita della storia. Peccato che in Italia tutto ciò che è scritto nero su bianco non sia preso mai sul serio. Forse se mandassimo in tv "Amici della costituzione" condotto dalla (o dal) De Filippi domattina saremmo tutti più onesti e civili.

Juliet ha detto...

credo che sia sfuggito qualche passaggio dalla teoria alla pratica in questo paese!

Eleanor ha detto...

io quoto l'idea di antonio: Amici della Costituzione. secondo me può funzionare.
e un GF al Governo? come la vedete?
e lì sì che ci vuole il televoto.
"il Pubblico ha deciso...che....
l'onorevole Tizio.........deve lasciare la poltrona!!!!"

XD tragicomico!

domenico letizia ha detto...

novembre 2005 il Parlamento modifica la Costituzione
La maggioranza di centro destra modifica la Costituzione secondo le modifiche proposte dal Governo Berlusconi. Le novità principali sono:
fine del bicameralismo perfetto
nascita del senato federale
diminuzione del numero di Deputati e Senatori
maggiori poteri al capo del Governo che è chiamato Primo Ministro ed ha anche la facoltà di nomina e revoca dei Ministri, potere tolto al Presidente della Repubblica
"devolution"
Qui puoi leggere le critiche alla riforma del 2005
giugno 2006 col referendum il popolo italiano rifiuta i cambiamenti della Costituzione che il Parlamento aveva approvato nel Novembre 2005
La Costituzione è salva!
ottobre 2007 il Parlamento propone di nuovo modifiche costituzionali
La Camera dei Deputati ha elaborato una proposta di riforma costituzionale che prevede:
fine del bicameralismo perfetto
nascita del Senato federale
diminuzione del numero di Deputati e Senatori
maggiori poteri al capo del Governo. Il Parlamento darà la fiducia non al Governo ma alla persona del Presidente del Consiglio il quale potrà proporre al Presidente della Repubblica la nomina e la revoca dei singoli ministri (senza bisogno di una mozione di sfiducia individuale del Parlamento, come invece è necessario ora)

Sono poche le differenze tra la riforma bocciata nel 2006 e quella in corso d'opera nel 2007. Le principali (al 17 ottobre 2007) sono le seguenti:
la composizione e le competenze del Senato federale
la mancanza della "devolution" (mancanza probabilmente momentanea perchè il Senato federale dovrà pur avere qualche competenza specifica quindi, magari sotto un altro nome, probabilmete avremo anche la "devolution".
Se alla fine dell'iter legislativo le differenze fossero davvero poche, sorgerebbe spontanea la seguente domanda: come mai ciò che non andava bene nel 2006 va bene nel 2007/2008? Sbagliammo ad opporci alle modifiche costituzionali nel 2006, o sbagliamo oggi a non contestare quelle nuove? Fummo strumentalizzati per fini politici nel 2006 oppure lo siamo oggi?

Rispetto alla Costituzione vigente passeremo da un bicameralismo perfetto ad un monocameralismo di fatto a favore della Camera dei Deputati. Infatti il Senato federale:

non darà e non toglierà la fiducia al Governo
avrà competenze molto limitate
non sarà eletto dai cittadini: i senatori sono eletti dai Consigli regionali, al proprio interno e dal Consiglio delle autonomie locali tra i componenti dei Consigli dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane.
inoltre i senatori potranno avere una età minima di 18 anni. Avrà ancora senso chiamare questa seconda Camera con un termine (Senato) che deriva dal sostantivo latino senex ovvero "anziano"?
Per meglio capire come stanno le cose ecco alcuni utili documenti:

Testo Unificato (in formato html) approvato il 17-10-2007 dalla I Commissione
Testo Unificato (in formato pdf) approvato il 17-10-2007 dalla I Commissione
testi a fronte della Costituzione in vigore dal 2001 e di quella in corso di modifica (al 17-10-2007)
testi a fronte della Costituzione in vigore dal 2001 e di quella bocciata nel 2006
testi a fronte della Costituzione bocciata nel 2006, di quella in vigore dal 2001, e di quella in corso di modifica (al 17-10-2007)
La I Commissione Permanente Affari Costituzionali della Camera dei Deputati (relatori Sesa Amici, Ulivo e Italo Bocchino, AN) ha lavorato su varie proposte di modifica costituzionale. Ha lavorato alacremente (solo nei primi giorni di Ottobre 2007 ben sei sedute sono state dedicate alla riforma Costituzionale: i giorni 3, 4, 9, 10, 11 e 17) e il 17 Ottobre, grazie all'astensione dei partiti di centro destra, ha approvato un Testo Unificato che dal 22 Ottobre 2007 è in discussione all'Assemblea della Camera.





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Se non è ragionevole pensare che l'attuale Costituzione debba rimanere per sempre così come è, quasi fosse stata scritta sotto ispirazione divina, d'altra parte chi vuole modificarla dovrebbe
indicare i problemi che si propone di affrontare
dimostrare che tali problemi siano causati proprio da quegli articoli della Costituzione che propone di modificare
dimostrare che le modifiche proposte possano veramente porre rimedio ai problemi indicati
dimostrare che le modifiche proposte non creino problemi di altro tipo
Invece la presunta necessità di riforme costituzionali fino ad oggi non è mai stata argomentata in modo razionale, ma solo con degli slogan.

Juliet ha detto...

il problema credo che sia il fatto che la nostra costituzione sarebbe fantastica se applicata! altro punto sarebbe la modifica secondo i piacere di chi? del popolo o dei governanti...a volte penso che abbia proprio ragione Mosca...ogni governo sarà sempre diviso tra governanti e governati, e solo i primi avranno potere sui secondi....che tristezza!

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