lunedì 18 febbraio 2008

La lettura del "Tomone" 3.

Art. 13.

La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

Art. 14.

Il domicilio è inviolabile.

Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.

Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

Art. 15.

La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.

La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Art. 16.

Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.

Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

Art. 17.

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Art. 18.

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.

Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.


AVVERTENZE: tenere fuori dalla portata di alcuni politici, potrebbe avere effetti collaterali indesiderati, quali: plagio, evasione fiscale, associazioni a delinquere, sfruttamento, omissione, e mancate sentenze di giudizio nei confronti dei suddetti politici. L'idea di un testo scritto potrebbe sollecitare associazioni di stampo mafioso a volerne uno proprio, ma funzionante.
Se il sintomo di "anarchia costituzionale" persiste consultare la propria coscienza o rivolgersi ad un altro Stato.

4 commenti:

Ammiraglio Vlad ha detto...

Vorrei fare presente che le note collaterali non sono una nota satirica di Juliet, sono davvero riportate sul retro, anche sul davanti per sicurezza...

Juliet ha detto...

infatti si sono dimenticati di stamparle sulla mia copia del tomone e ho dovuto ricordarle a memoria.

domenico letizia ha detto...

I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.

Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.



una cacata di legge che poi non è funzionata.... i militari son importanti e continuano ad esserlo e la p2 esiste ancora secondo me

silvio ha detto...

Il domicilio è inviolabile. Ma se mi entra il ladro in casa, e gli faccio del male, rischio di passare un guaio.
O no??

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