mercoledì 20 febbraio 2008

Odi et amo

Questo è il carme più famoso del Liber di Catullo, è molto breve, ma la sua intensità è folgorante...mi ha accompagnata per molto tempo. La bellezza della letteratura è una continua riscoperta.

"Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior."

(Odio e amo. Forse chiederai come sia possibile;
non so, ma è proprio così, e mi tormento.)

9 commenti:

Ammiraglio Vlad ha detto...

A dir la verità un sentimento del genere io lo chiamo confusione sentimentale, da quando ho deciso di bere solo sidro non mi capita più però.

Juliet ha detto...

un sentimento del genere, io non lo chiamo più.

lucestelle ha detto...

Che blog affascinante, un saluto e a presto

Juliet ha detto...

grazie mille...

myfanwy ha detto...

bella questa citazione. Va di pari passo con: nec tecum, nec sine te vivere possum...come disse la compagna del serial killer, ehm scusa la battutaccia ma era per sdrammatizzare. Ciao.

Marco ha detto...

Se ci pensi amiamo un po' più intensamente e per più a lungo chi abbiamo anche odiato nel contempo.
Mah...

Gianluca ha detto...

odiare..amare..l'importante è provare sentimenti..sentire qualcosa.
notte cara

Cassa ha detto...

Catullo è decisamente sopravvalutato. Pensa che in qualche passo usa bellus per bello...

Juliet ha detto...

cerca di vedere il alto bello di questi versi e non chiederti chi li abbia scritti.

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