venerdì 28 marzo 2008

Crimine Socialmente Inutile

Spiegatemi perchè l'uomo uccide...spiegatemi quale stramaledetto istinto la vede come una cosa giusta...una cosa necessaria. Quando guardo negli occhi un assassino penso Poverino è malato!, ma mi sbaglio, non è affatto malato, è solo un uomo che cede ai suoi istinti una volta di troppo.
La pace per l'uomo è una costrizione?
A me sembra che per quanto si sforzi non riesca a trattenere la superbia innata della sua natura.

Milioni di volte ho cercato di spiegare un atto di violenza con uno scatto di ira...ma la rabbia ponderata non l'accetto. E mi ci metto anche io di mezzo...già il fatto che l'uomo si sia dovuto dare delle regole per il quieto vivere è un controsenso.
Nel momento in cui accettiamo di vivere secondo il lume della ragione, accantoniamo le grida del nostro istinto...o almeno in teoria. Chi non accetta la ratio, che viva da animale! Per ratio in questo caso intendo una giusta distinzione mentale tra bene e male. L'istinto è una cosa che va bene solo per alcuni casi...anche in amore può far danni...io stessa non riesco a tenerlo a bada.
Ma gli omicidi proprio non li capisco.
Chi sei tu per decidere sulla vita altrui? Daresti mai il permesso a qualcuno di ucciderti? ...
Eppure se facessero del male ad alcune persone che amo non so come reagirei...non credo che la ragione sarebbe il faro ad illuminare le mie azioni...resta comunque sbagliato decidere il futuro di un altro.

Cerco di abituarmi a pensare che un cadavere non sia una persona ma solo uno strumento di indagine, ma è difficile poi pensare alla famiglia della persona che prima c'era e ora no. Il lavoro da profiler è quello di entrare nella testa del criminale, ma senza studiare la vittimologia è praticamente impossibile. Dovrò imparare a scindere i sentimenti se sarà questa la strada che prenderò!

8 commenti:

Michele ha detto...

Secondo me è impossibile dare un giudizio obiettivo e assoluto in materia.
Io non sono una persona violenta, ma se qualcuno facesse del male alle persone che amo non so cosa sarei capace di fare.
Forse niente, forse no.
A volte mi sono soffermato a pensare "E se uccidendo una persona potessi salvarne due? O magari tre? Cosa farei? E' più importante la qualità della vita della persona o la semplice quantità?
Secondo me è impossibilie rispondere senza trovarsi dentro una simile situzione.
Anche se spero di non trovarmici mai.

sR ha detto...

Tra Dio esiste? e la domanda che fai tu non saprei a quale è più difficile rispondere,

sR ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Cris ha detto...

ciao carissima!!!!passo per farti un salutone!!!!buona domenica cara!!!ciao.

-~·*' Nabuck '*·~- ha detto...

Anche io la penso come Michele: se dovessero far del male alle persone che amo credo che non riuscirei a trattenere la rabbia e il dolore, mentre normalmente non riesco neppure ad uccidere una mosca!!

Domenico ha detto...

"Chi non accetta la ratio che viva da animale". Ricordo che l'uomo fa parte del regno animale. E' l'unico capace di uccidere scuoiare e indossare la pelliccia delle sue vittime (che vengono poi etichettati animali o bestie in senso dispregiativo).
Perché l'uomo uccide?
La risposta non è difficile da trovare. Hai mai visitato un macello? Tantissime persone a tavola mangiano cadaveri di esseri senzienti ammazzati nei modi peggiori e senza alcuna possibilità di difesa.
Per quando riguarda gli istinti omicidi nel regno animale (comprendo anche gli esseri umani), riporto l'esempio delle tigri e dei leoni: i loro duelli non sono mai mortali.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Non so cosa rispondere.

Le regole esistono anche nel mondo animale in realtà. Quanto alla rabbia ed alla voglia di uccidere credo che nel tuo post tu prenda in esame due situazioni: quella della vendetta per aver perso per omicidio una persona cara e quella invece dell'omicida che spesso uccide per il gusto di farlo o per "eliminare" un "problema" e lo fa cmq con assoluta amoralità. E magari senza neanche, a volte, un odio verso chi uccide ma un fastidio per chi necessariamente, in quel contesto, doveva morire.

Pensiamo per es. ad una rapina e l'uccisione di una guardia giurata o di un poliziotto che vengono ammazzati perchè cercano di ostacolare l'atto criminoso e quindi sono un "fastidio" da "rimuovere"

Poi ci sono i serial killer... insomma se davvero farai il profiler in bocca al lupo. Io sinceramente non ti invidierò il tuo lavoro ma spero che lo saprai fare bene perchè sarà grazie a te che certi squilibrati potranno essere presi presto.

Domenico Letizia ha detto...

beh il discorso è molto lungo è vasto.......non creo che possa esistere un mondo privo completamnte della violenza ma ritengo che oggi nella società attuale il fattore economico insieme con le leggi (imposte, perchè sono imposte!)sia il male maggire che crea violenza. Il creatore della violenza sta nella persona che prima di tutte disse la frase ancora considerata buone: la mia libertà finisce quando inizia la tua. questa frase rappresenta la vilenza in sè perchè la mia libertà infinita sta nel riconoscere l'infinità libertà dell'altro. Può sembrare la stessa cosa ma non è affato così la prima rappresenta un obbligo ujn imposizione e l'uomo per sua natura deve vivere senza imposizioni.
poi c'è la ragione ma purtroppo manca a tanta gente.....ma alla fine è sempre colpa dello stato,lo stato perchè esiste come dittatura di una maggioranza su un'altra

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