venerdì 4 aprile 2008

Ogni decisione porta ad una rinuncia

La vita quotidiana è fatta di piccole scelte, piccoli gradini che condurranno a decisioni ben più importanti del prendere il tram o andare a piedi.
Il mio professore ricordava sempre che ogni decisione importante porta ad una rinuncia, e come diceva il mio amico Albert "Se non c'è prezzo da pagare, allora non ha valore!".
Ma se il prezzo da pagare fosse davvero alto? E se le conseguenza indomabili?...e se il futuro incerto? Pecco di ipocrisia in questo campo, conosco le risposte a queste domande, ma non ho il coraggio di ripeterle ad alta voce...
Le decisioni, giuste o sbagliate che siano, vanno prese di continuo, non possiamo aspettare che qualcuno decida per noi...non possiamo elemosinare lo sbilanciarsi verso un'altra persona. I SE non creano nulla, se non rimorsi e rimpianti.
Forse vecchie sensazioni non torneranno più, ma sapere che ci sono state e meglio che chiedersi se ci saranno mai. La strada per l'empatia è fatta di cicatrici proprie. Non si potrà mai capire lo stato d'animo di un altro senza viverlo prima sulla propria pelle...immaginare come potrebbe essere non è la stessa cosa, ne sono sicura.
Per decidere bisogna essere consapevoli di quello che si sta per perdere...solo allora si capirà se il gioco vale la candela.
Vedremo se avrò il coraggio di ascoltarmi un po'...e sono curiosa di sapere cosa porterà tutto questo!

12 commenti:

Bk ha detto...

Non fermarti mai troppo ai bivi...
decidi per come SEI TU.
per quello che conta veramente per te.
le conseguenze ci sono anche quando non scegli e lo scopri col tempo.
meglio averci provato.

Morgana ha detto...

Mmmm... parli di decisioni.. x un attimo credevo avessi scritto questo post x la sottoscritta... eh.. di decisini sono proprio l'ultima ke può proferire parola... sono sempre stata troppo vigliacca x decidere... e alla fine ho xso.. quindi forse... oltre al cambiamento di cui parlavamo ieri... dovrei imparare.. a decidermi...

Ammiraglio Vlad ha detto...

Vedi per me le scelte comportano delle scelte, non delle rinunce.

È una visione brutta la tua: vedi se tu avessi a disposizione solo gelato alla panna, bene mangi il gelato alla panna, ma se posso scegliere o panna o cioccolato, io scelgo o panna o cioccolato, ma non mi pare di aver rinunciato a nulla, ho scelto basta.

La rinuncia è quando ti privi di qualcosa che hai già e a cui tieni, io non ho niente e non tengo particolarmente a nulla al punto da considerare un atto del genere come rinuncia.

Io non rinuncio, io scelgo punto.

Ammiraglio Vlad ha detto...

Permettimi di controbbattere Albert con un'altro aforisma di Wilde

"Il cinico è colui che conosce il prezzo di ogni cosa ma il valore di nessuna."

In effetti io non ho mai pagato nemmeno un bacio, non ha valore dunque?

Lieve ha detto...

Saggio l'amico Albert...
una volta scrissi una storia sui bivi...sembra che non ci sia altro al mondo ;)

giovannina ha detto...

Mamma mia...non saprei che commentare, perchè in questo momento mi sa che sei un vaso di vetro che rischia di scoppiare se si sposta troppo in fretta...e di fossilizzarsi se resta dov'è.

Non ti può spostare nessuno, in questo caso. Come sempre sei stata oscura, e hai fatto bene, perchè secondo me nella decisione - credo fondamentale - che vuoi prendere, vuoi e devi essere sola. Se qualcuno ti consigliasse sarebbe un po' come forzare il vaso verso una delle direzioni estreme...posso immaginare, immaginare soltanto a che ti riferisci; e per questo ho paura anche solo di azzardare consigli (che oltretutto ti confonderebbero soltanto).

P.S:"la strada per l'empatia è fatta di cicatrici proprie"..è bellissima :)

Anonimo ha detto...

cito una tua amica: "...sono sempre stata troppo vigliacca x decidere... e alla fine ho xso.. " la parte finale è emblematica. Non fare delle scelte sognifica non vivere, ma lasciare che le cose scorrano addosso, e credo che nessuno debba vivere in questo modo. Bisogna assaporare la vita, fare delle scelte, prendere dei rischi.Sono queste cose che ci fanno vivere...(piccola analogia): Non c'è cosa più bella di quando ti rialzi dopo una brutta caduta...sei più esperto, più consapevole, e cadrai sempre meno...se non cadi mai non ti rialzi mai...e se non scegli non "vivi"...
come al solito non riesco a inserire il nome :-p

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Se conosci la risposta, allora prendi il coraggio a due mani e mettila in atto.

Meglio avere ripensamenti che rimpianti. Almeno potrai dire di aver vissuto.

Simplyandy ha detto...

Ciao. Son caduto per caso nel tuo blog. Certo il tuo post è molto profondo e devo dire molto tosto. Io ti posso solo consigliare di decidere la tua strada, valutando l conseguenze si ma andando avanti ...sempre avanti. Se inizi ad intraprendere strade diverse ti perdi. Vivi la tua vita con serenità e parla con te stessa, prendi la decisione giusta per te senza pensieri o rimpianti. Vivi te stessa.
Ps: a parole sappiamo tutti che è facile, anche io lo dicevo quando mi son trovato a prendere decisioni dolorose. Un abbraccio. A presto.

Juliet ha detto...

wow ragazzi i vostri commenti sono tutti fantastici....solo una cosa: vlad la rinuncia la vivi nel momento in cui ti piace sia la panna che il cioccolato! :p ...

Teddymorsicchio ha detto...

Ma come è carino il tuo blog! eh sì alle volte è difficile prendere delle decisioni anche se alle volte è necessario,a presto,Patty

Ammiraglio Vlad ha detto...

No Juliet, vedi non hai colto, nel caso non mi piacesse il cioccolato sarebbe avere a disposizione solo panna, quindi non vivo la scelta.
La rinuncia messa giù male sarebbe vomitare il cioccolato, ma il problema non è consistente per me.

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