martedì 13 maggio 2008

My Spell

Il tratto di una penna nera su di un foglio è la cosa più intima che una persona possa regalarsi.
Scrivere su di una tastiera non è la stessa cosa. devi guardare la tua grafia mentre scrivi. osservare la sua evoluzione.
Una volta scrivevo diari, ne ho un'enciclopedia intera. Giorno per giorno scrivevo tutto, in maniera quasi morbosa. Oggi scrivo un blog che di personale, cioè di intimo (perchè c'è una bella differenza) ha ben poco.
Ogni tanto fa bene trovarsi per caso un foglio pallido di fronte...è più "vicino"di un display.
Fa bene scrivere, è un'ottima terapia...
Una volta dissi: scrivere è magia, lo penso ancora...è un incantesimo bellissimo. Ti ci perdi. Ti ci tuffi completamente.

4 commenti:

Eleanor ha detto...

pure me!pure me!

Voxdei ha detto...

Mancano le mani sporche d'inchiostro nero, l'odore chimico che sa di banco di scuola...sorrido un pò, con nostalgia: ormai tutti i miei scritti, poesie escluse, non hanno più il sapore della mia penna...
Mi consola almeno sapere che, con un click, potrò condividere pensieri e parole con il mondo intero...

Bk ha detto...

Coem quando ci si scriveva le lettere, te lo ricordi?
Cadevo in trance, a volte non le rileggevo nemmeno prima di spedirle.
Non fa lo stesso effetto scriversi le email...

Juliet ha detto...

quando avevo il famoso "penfriend", la cosa più bella era pensare che quel foglio lo aveva toccato lui...che i disegni non erano scaricati da un altro sito..che quel pezzo di carta si era fatto un vero viaggio prima di arrivare a me.

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