mercoledì 21 maggio 2008

Non facciamo per tutti i Rom un Fascio.

Rom...zingari...gitani...chiamateli come volete. Il problema delle differenze non si ferma all'appellativo.

Si tratta di un popolo nomade. Ci sono i rom che provengono dall'India nord-occidentale e quelli Valacchi e Moldavi. I primi iniziarono il loro viaggio tra il 900 e il 1000 d.C. e i secondi nel 1855 d.C.
Vero è che hanno subito secoli di schiavitù e non hanno mai dichiarato guerra a nessuno, ma è anche vero che una lacrima qua è là l'hanno sempre fatta versare. Non dichiarare guerra non significa per forza essere pacifici, si può essere vendicativi senza far uscire la propria ostilità dalle pareti della propria mente.

Questo popolo mantiene forte la sua identità, direi a qualsiasi costo. Ce ne sono migliaia in Italia come in tutti gli altri paesi. Forse sia noi che loro pecchiamo di spirito di integrazione omettendolo, fatto è che non si va sempre d'accordo.
Anche loro furono vittime di un Olocausto che non ha guardato in faccia nessuno, e come tutte le minoranze hanno avuto difficoltà nell'adattarsi.

Quando un romanzo, un'opera o una canzone parlano di un personaggio gitano, magari di una zingara, ci viene descritta come un esempio di bellezza, di seduzione, di femminilità, con la sua gonna di velluto pesante e gli orecchini ben lavorati, con una chioma fluente e una danza sinuosa. Beh, non è sempre così.
Non tutti sono così. Come si dice a Napoli ce sta o bbuon e 'o malamente... Le leggi devono essere rispettate, anche questo è integrazione. Non è giusto che le persone oneste facciano parte di un'etichetta etnica che non ha fondamenta sbagliate. Non credo sia questione di razzismo, almeno non per me, né di tolleranza...quanto di rispetto. Io rispetto te e quello che rappresenti e mi aspetto che tu faccia altrettanto. Una regola che vale per tutti, cittadini e non. Il compromesso è anche un patto di rispetto, rispetto per le norme e rispetto per il prossimo.
Ci vuole una sana collaborazione.

10 commenti:

Nijo ha detto...

ti ho contro linkato,

controlla se ti va bene,

ciao, a presto

►novat◄ ha detto...

basterebbe applicare le norme che già ci sono (e non crearne di nuove) e assicurare la certezza della pena (e non fare indulti o simili), ma non solo contro i cittadini rumeni e rom, ma anche ai cittadini tedeschi, italiani e svizzeri! tutti dobbiamo rispettar le regole!

e questa emergenze rom è solo un'emergenza creata ad hoc per distogliere l'attenzione da problemi ben più gravi!

sR ha detto...

i diversi, in italia, hanno sempre fatto paura.
nessuno ricorda che i nostri emigranti partivano per l'america, l'europa del nord, l'america del sud e altri luoghi con le valigie di cartone.
allora eravamo noi gli immigrati.
oggi non vogliamo tollerare. l'italiano (e il padano in primis) è sempre stato un pò razzista e superiore. Niente di più sbagliato.

Juliet ha detto...

@novat:sono d'accordo, peccato che in italia la legge è uguale per tutti ma non tutti sono uguali (è una frase che ripeto sempre)

@sr: qualcuno potrebbe risponderti che allora era diverso, che l'italiano andava a lavorare...eppure chissà perchè all'estero l'italiano (anche nei cartoni) viene disegnato come mafioso.

sR ha detto...

è lo stesso july. anche da noi c'è chi arriva per lavorare e c'è chi arriva per lavorare, non trova niente, e delinque.
io ho tanti amici senegalasi(muratori) che lavorano una settimana come animali e metà del loro stipendio lo spediscono in senegal alla famiglia.
senza contare che i vari moneysend, moneygram, oppure come li chiamo io moneyGNAM(!!!) si prendono fior fior di commissioni.
detto questo, mi dispiace, ma noi italiani siamo razzisti (o almeno la maggioranza lo è...)

Morro ha detto...

ciao!! GRazie per il commento! Dammi l'indirizzo del tuo sito così passo a commentare anche io!! Sono nella pagina commenti e non vedo l'URL!! THANKS!!!!!

Juliet ha detto...

@sr: ma il mio non è un discorso discriminatorio, forse non mi sn espressa bene...

Voxdei ha detto...

Difficile affrontare il problema senza ritrovarsi ad arrancare in un pantano di luoghi comuni...il problema è sempre il solito: miseria nera, di quelle bastarde, che mordono lo stomaco o che lo hanno morso per troppo tempo da impedire di rendersi conto di quale bestia si sia divenuti.
I ROm non sono certamente dei santi. I personalmente non li amo affatto, mi disturba il modo in cui sviliscono un'istituzione morale come l'elemosina, la propensione al raggiro ed alla menzogna, il desiderio forte di "emarginarsi" (aiutato certamente da fattori esterni), la considerazione bassa della giustizia e della legge...ma devo riconoscere di aver conosciuto persone splendide tra loro, che soffrivano, ridevano e piangevano esattamente come me.

Il problema in Italia è lo stesso di sempre: le leggi sono come le "grida" di manzoniana memoria.
Suvvia, non le sappiamo far valere.

Sarà forse perchè un po' a chiunque, anche se in misura diversa, fa comodo così?

-~·*' Nabuck '*·~- ha detto...

Lo so che adesso mi tirerò addosso tutte le ire dei benpensanti, ma qualcuno ha mai visto un rom lavorare? E se non lavora, come fa a mangiare? Mandando i bambini a chiedere l'elemosina o rubando, rubando quel pezzo di pane che io mi sono guadagnata lavorando tutto il giorno come un mulo! Se io mandassi in giro i miei figli come quelli dei rom, si precipiterebbe a casa mia l'assistente sociale e me li porterebbe via, spedendomi in galera. Chiamatemi pure razzista, ma appena in una città si insedia un accampamento rom aumentano i furti e non può essere solo una coincidenza, come gli stupri e i rapimenti di bambini non sono solo leggende metropolitane!
Amano definirsi un popolo libero, ma non sono liberi perchè dipendono sempre da qualcuno! Ed essere liberi non significa infischiarsene bellamente delle leggi, degli usi e costumi del popolo che ti ospita!
In un suo post Dama Verde dice che l'hanno colpita le facce piangenti dei bambini rom che lasciano gli accampamenti, io invece vedo le facce dei genitori di quei quattro ragazzini uccisi da un rom ubriaco: loro non possono più piangere...

Juliet ha detto...

hai dimenticato di dire che le donne incinte sono le prime che mandano ad elemosinare. Succede anche nei treni del FS:passano di vagone in vagone, ti lasciano un bigliettino con una richiesta di aiuto e poi passano a ritirare i soldi...

però ti ripeto, non credo ci siano solo i "cattivi". ci vuole meno flessibilità da parte delle istituzioni nei loro confronti.

se le leggi ci sono vanno applicate sia per me che per loro.

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