mercoledì 4 giugno 2008

Un sassolino alla volta

Non basta fare ginnastica girando le pagine...ci vuole un vero è proprio metodo. Di solito ognuno ha il suo, e per trovarlo ci vuole un po'.
Quello standard è: CAPISCI - STUDIA - RIPASSA... io mi aiuto parecchio con gli schemi mentali, mi aiutano a ricordare, visto che più che la memoria di un elefante ho quella di un pesce rosso.

Le dosi giuste dovrebbero essere queste:
35% forza di volontà;
20% stimolo;
20% impegno;
15% determinazione;
10% memoria.

Peccato che non sempre sia così. Ieri mi è andata bene, la prossima speriamo altrettanto.

Anche se riflettendo, ormai i ragazzi non studiano più per passione. La maggior parte lo fa per lavorare. Non dovrebbe essere così. Si dovrebbe sentire dentro la voglia di sapere, di crescere... e non la paura di essere "disoccupati".
I genitori dicono sempre "Studia, è per il tuo futuro se lo fai!", mica ti dicono "Sii un uomo saggio figliolo!"... non è un po' sbagliata la concezione di cultura al giorno d'oggi?

9 commenti:

Domenico Letizia ha detto...

cara juliet hai colpito nel segno.
in tutti i bisogni ci sono delle motivazioni intrinsiche e esytrinsiche.
le motivizioni intrinsiche sono la fiducia in se, il soddisfaciamnto del proprio io ecc, le estrinseche sono tipo prendere un buon voto.

Oggi il problema è che molte facolà sono scelte da un punto di vista ''occupazionale'' e che quindi lo studio alla fine ed i poche parole avviene non per passione ma perchè sa dà fà.
io ho scleto una cosa che mi piace tantissimo con la consapevolezza di non aver una grande futuro forse. (studio storia) C'è da dire che la scuola avrebbe bisogno di moltissime riforme, è inutile e devono capire i ragazzi far medicine e giurisprudenza per cercar lavoro, anche perchè se proprio vogliono far un ragionamento economico è sbagliato perchè il mercato del lavoro varia. se proprio si vuol far soldi consiglio istituti tecnici studi industriali, chimica, elettronica ancora ancora informatica, elettrotecnica. ma se dovete scegliere un' università e sto parlando di cose che ti segnano per la vita bisogna scegliere con attenzione.
poi in itlaia manca una forma di scuola democratica e quindi figuriamoci quella libertaria, e si sta ancora valutando ''tra gli studiosi'' fin a che punto serva veramnte una qualifica... mi sembra chomsky disse che più si è istruiti più si è asini.... cmq alla fine è bene capire il pensiero di illich e capire perchè amava tanto la descolarizzazione.
per finere hai ragione oggi prevale il far soldi e i giovani non sanno nemmeno come fare, perchè non è con medicina o ecc che si ottengono.
qualcuno che vorrei strangolare con le mie stesse mani ha suggerito di sposarsi i figli (berlusca) ma........ io son per le convivenze.
ciao.

Liana ha detto...

jo quiero psicologiare!!!hhhhh:):):)(rimanendo in tema esame!!)

Bk ha detto...

Sono daccordo.
La voglia di imparare dovrebbe sovrastare tutto.
Che carino il disegno dello studio!
Chi lo ha fatto?
Bk

Juliet ha detto...

@liana: allora se proprio vuoi restare in tema, si dice : yo quiero "psicologiar".:p

@bk: non ne ho idea, l'ho trovato in rete quaà e là

Liana ha detto...

Intanto il sensos è capito!!!!:P

lilith ha detto...

bè... non tutti scelgono le facoltà in base a progetti occupazionali. guarda me! appassionata alle materie, stressata dalle materie con nessuna prospettiva per il futuro... ;)

Eleanor ha detto...

non solo i genitori non ci spronano verso la saggezza e la cultura ecc ecc ...ma ci pensa il sistema scolastico a farci "passare il genio" come dico io, a demoralizzarci e a spingerci a rinunciare, a limitarci alla caccia al voto....maledetti....voglio una scuola degna di questo nome!!!!

Alexandro ha detto...

è molto sbagliata, andrebbe rivalutato completamente anche il significato del titolo di studio: è solo un pezzo di carta e chi merita dovrebbe poter fare carriera anche senza, semplicemente grazie alle proprie capacità e alla propria cultura (che non si acquisisce solo e necessariamente a scuola).

giovannina ha detto...

è vero, è bellissimo e certamente più stimolante avere tanta voglia di imparare...invece se lo fai con l'ansia addosso, da "se non imparo non posso fare l'esame, se non faccio l'esame non lavoro, se non lavoro non guadagno, se non guadagno come vivo??", è ovvio che ti riesce anche più difficile concentrarti, e la preparazione non te la godi (anzi, la vivi come un qualcosa di traumatico).

Dovrebbe essere per tutti un po' così, la crescita intellettuale un traguardo da raggiungere, e il cammino verso quella crescita un qualcosa di divertente e interessante..sarebbe anche più produttivo, no?

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