martedì 2 settembre 2008

L'ultimo arrivo sullo scaffale

Ho appena messo sullo scaffale l'ultimo libro che ho letto: DONNA PER CASO di Jonathan Coe, edizione Feltrinelli. Sfogliarlo è stato a tratti interessante e divertente, nonostante le tematiche potessero sembrare di un deprimente esagerato.

Sabato mattina mi ritrovo in libreria con Joly e lo vedo lì, come al solito non mi lascio impressionare dalla copertina (guarda caso i bei libri hanno sempre copertine poco appetitose), lo giro e leggo:

"Immaginate una giovane donna. Chiamiamola Maria. Ha tutti i numeri per guardare a un futuro pieno di opportunità. Ha successo a scuola. I ragazzi la corteggiano. La famiglia fa il tifo per lei. Eppure da subito è chiaro che Maria si muove nel mondo con la singolare consapevolezza che il caso è più forte della volontà. Le cose capitano, e non c’è altro da fare che guardarle accadere. Con un misto di stupore e disincanto. Immaginate di essere accanto a Maria e di poterla seguire come un osservatore selettivo che decide cosa è importante sapere e non sapere della sua vita. A quel punto vi rendete conto che stupore e disincanto vi appartengono, e cominciate a sorridere, a ridere. A ridere della incommensurabile vacuità, stupidità, prevedibilità delle cose umane: far sesso, innamorarsi, trovare un lavoro, sposarsi, fare una famiglia, disfare una famiglia. Sorridete e ridete perché siete vicinissimi o lontanissimi, e vedete tutto con chiarezza. Jonathan Coe vi mette a disposizione un suo doppio comico – il narratore –, un io solerte e meditabondo, compassato e invasivo. È lui che vi permette di entrare nella vita di Maria, di squadrarla da ogni lato e di spiarla con compagne di college, corteggiatori, mariti, figli, con tutto quello schieramento di esistenze che chiamiamo “gli altri”. Gli altri, ovvero una consistente parte della casualità. Ma esiste un grimaldello capace di far saltare l’apparente freddezza esistenziale di Maria? O tutto è destinato a finire com’è cominciato, vale a dire “per caso”? La risposta è nella narrazione, nell’ironia, nel gioco, nel memorabile ritratto femminile che Coe e il suo fido narratore tratteggiano con luciferina intelligenza."

Per i miei gusti si è presentato bene...

4 commenti:

sR ha detto...

ciao julie!
:D

Alexandro ha detto...

Sembra molto interessante.
Non me lo sarei mai aspettato da un libro con quella copertina :)
Comunque grazie per la segnalazione, me lo segnerò e ... chissà che quando avrò finito di leggere i miei 132.675 libri che stanno facendo la polvere sul mio scaffale ...

calendula / trattalia ha detto...

mi hai molto incuriosito, segnerò il titolo, sarà il decimo questo mese che segno!! ma poi alla fine lo comprerò e sarò molto molto contenta ..

fast ha detto...

Di jonathan Coe ho letto la Banda dei brocchi e non era male....credo che leggerò anche questo XD

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