lunedì 15 settembre 2008

Meritocrazia fa rima con Utopia

Non ci posso credere ancora una volta mi trovo sorpassata da raccomandati. Io ce la metto tutta, li vedo sbagliare e passano lo stesso? Non pecco di presunzione dicendo di sapere di aver fatto bene.
Ma di cosa mi lamento?! In Italia è sempre così, vince il nome che ha più "potere"...e il bello è che poi si lamentano che la società non frutta abbastanza. Ci credo, i buoni a nulla occupano posti che non meritano e chi invece si è impegnato per tutta la vita resta lì a guardare e sentirsi preso in giro.
La società ti dice: studia altrimenti non sarai nessuno, impegnati!
Ma a che serve se poi sceglie in base ad un criterio tutt'altro che giusto?!
In questi giorni ne ho viste e sentite di tutti i colori anche di gente che non sospettavo e istintivamente mi è salito un senso di schifo. Sì, di schifo, per chi si raccomanda, per chi sta al gioco e per chi non dice nulla. Ho visto gente in gamba, gente veramente brava essere surclassata da mediocri che avevano la conoscenza giusta.
Tutto ruota intorno al "non ti preoccupare io ho un amico che può esserci utile".
Non è giusto. Tutto dovrebbe essere concesso in base ai meriti.
Ti fanno credere che è così che il mondo gira e che se vuoi il tuo posto devi imparare a sgomitare come loro. Devi abbassarti al loro livello, così loro l'avranno vinta anche sulla tua morale. Io non ci sto! Non starò lì a guardare, se ci sarà una prossima volta mi procurerò le prove e porterò tutto alla luce. Finora sono stata ingenua, ma mi sono stufata!
Non è possibile che un paese, che si dichiara libero, che grida ai quattro venti che la legge è uguale per tutti, conceda che le raccomandazioni diventino una consuetudine.

11 commenti:

Melpomene ha detto...

So di cosa parli...proprio una presa in giro.Si sapeva da principio!E che schifo l'Italia!

Erica ha detto...

Alla fine poi non è vero che qui la legge è uguale per tutti. C'è poco da fare, siamo lo zibello d'Europa e presto lo diventeremo anche del mondo...

Juliet ha detto...

non sbaglio quando ripeto LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI MA NON TUTTI SONO UGUALI

Cassandra ha detto...

Devo proprio darti ragione. Ho visto che la meritocrazia non valeva più di tanto al liceo, ma adesso mi sono resa conto che le cose nel mondo reale sono ancora peggiori ed è brutto stare a guardare senza fare niente!

ciclofrenia ha detto...

Ciao! Bel blog, ti va uno scambio di link? Fammi sapere sul mio!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Hai ragione ma tu hai un blog. Invece di fare un post generico parla della tua esperienza, mettti nomi e cognomi o cmq fai riferimenti più o meno precisi.

Denuncia quelllo che hai subito in rete.

Potrebbe essere importante.

Pensaci...

Hai cmq tutta la mia comprensione
Ciao
Daniele

Alexandro ha detto...

Niente di Nuovo all’Orizzonte.

Eleanor ha detto...

io sono dell'idea che il sistema vada combattuto da dentro. noi possiamo farlo.

calendula / trattalia ha detto...

secondo me i tempi sono maturi perchè qualcuno inizi a farsi sentire guarda i casino immenso che è successo a Bari... forza!!!

Voxdei ha detto...

Tutta la mia solidarietà...
Ti auguro di aver modo di prendere le tue rivincite.
Ricorda che "in medio stat virtus".
Non nei mediocri :-D

Michele ha detto...

La legge è uguale per tutti, la giustizia è con chi se la può permettere

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