giovedì 30 ottobre 2008

Carina, no?

C'è un nanetto scuro e tinto
che il potere ormai ha vinto,
e qualcun che l'ha votato
si è sentito anche fregato.
Dei decreti è il fautore
e per le masse il corruttore,
e se un taglio c'è da fare
proprio tutti può truffare.
Ha gli amici e i conti finti
per i quali c'è Tr****ti,
e nella scuola l'abbecedario
e finito al lapidario,
La sua amica, la Ge***ni,
del silenzio ha i dominii.
Quanto, poi, al federale
a me sembra un po' amorale.
Che l'Italia è una soltanto
credo sia sacrosanto.
Ed il verde che è padano
dal lucano non è lontano.
Siamo tutti italiani
e non fidi come i cani,
l'osso sembra il denaro,
quel gran guru di somaro.
Dei problemi di domani
faran tutti passamani;
ma se il popolo è sovrano
quel che accade non è insano?

3 commenti:

emilià ha detto...

Non mi dire che l'hai scritta te! Sei un genio! Troppo bella...ma che ci pensi di notte? Comunque fai bene a metterla in questa maniera,cercando di "sdrammatizzare",anche perchè sennò ci sarebbe solo da piangere...
ciao ciao buona serata!

silvio ha detto...

Carina, si!

DANIELENIRVANA ha detto...

Bella!
Condivido versi e rime...

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