domenica 12 ottobre 2008

La leggenda del CERN

Questa intervista è stata realizzata grazie alla partecipazione di uno studente al terzo anno della facoltà di Chimica dell'Università degli Studi di Salerno.
L'esigenza di realizzarla nasce dal fatto che le informazioni, spesso anche di grande importanza, non vengono riportate per quello che dovrebbero essere. Ho cercato di capire e di rendermi conto di determinati stralci di realtà attraverso gli occhi di un mio coetaneo. Tratterò ulteriori questioni, su argomenti diversi se la cosa susciterà un certo interesse.

Per chi non lo sapesse, il CERN è il più grande laboratorio al mondo di fisica di particelle. Il 10 settembre di questo anno è entrato in funzione un esperimento con un acceleratore di particelle. I media hanno riportato la questione superficialmente, e per l'ennesima volta il gossip del momento era più importante della sorte del sapere scientifico e non.


Come sei venuto a conoscenza dell'esperimento del CERN?
Per caso. Sentivo la gente in giro che parlava della fine del mondo, stimolando la mia curiosità, ho fatto un paio di ricerche per vedere di cosa si trattasse.

Sapresti dire in breve di cosa si tratta?
Allora: l' LHC è un enorme acceleratore di particelle, un magnete enorme (il più grande mai costruito) il cui scopo è quello di trovare nuove particelle subatomiche e risalire ai primissimi istanti della formazione dell'universo.
Il principio sul quale si basa è semplice, i più sanno che gli atomi sono fatti di protoni neutroni ed elettroni, esistono però particelle molto più piccole, facendo collidere particelle più grandi (ad es protoni) ad una velocità altissima, prossima a quella della luce, si possono rompere in altre particelle più piccole.
Si spera di trovare nuove particelle, in particolare, si spera di trovare il bosone di Higgs (soprannominato il bosone di Dio), del quale si è ipotizzata l'esistenza ma non è stato ancora osservato sperimentalmente.

Che opinione te ne sei fatto e perché?
Doveva essere fatto. Ci sono anni e anni di lavoro alle spalle, ci ha lavorato gente con gli attributi.
La ricerca è fondamentale, se smettiamo di porci domande e problemi smettiamo di evolvere.

Quali credi possano essere le conseguenze?
Non so ai fini pratici cosa potrà comportare, è più una domanda da porre a un fisico, però il nostro compito è quello di cercare di risolvere i problemi della natura e della vita, e a quanto pare questo LHC potrà dare in caso di successo un grande contributo, si faranno passi avanti sulle conoscenze riguardanti la materia , l'antimateria (e quindi il mondo che ci circonda) e si avranno informazioni più precise sulla nascita dell'universo.

Perché, a parer tuo, i media non hanno diffuso la notizia in maniera proporzionale alla sua importanza?
Perché le persone che lavorano nei media non sono abbastanza competenti per poter dare un'idea precisa di ciò che è stato fatto e si vuol fare, e perché la gente non è interessata a questo tipo di notizie.

Trovi giusto che, anche a distanza di tempo, non si sia saputo molto degli sviluppi dell'esperimento?
Ci vuole tempo. è inutile diffondere informazioni se non si ha nulla di concreto in mano. Bisogna provare e riprovare, analizzare ogni singolo dato. Nelle scienze non si sa mai come possono evolvere le cose, non è detto che un esperimento dia subito i risultati desiderati, e poi non mi pare ci sia questo grande interesse nei confronti dell' LHC se non fosse stato per la voce della fine del mondo nessuno avrebbe dato tanta importanza a questo esperimento.

Credi che la scienza debba progredire a qualsiasi costo?
Bella domanda. Mi chiudi all'angolo.
Credo sia giusto che ci sia un'etica della Scienza, ci sono dei limiti da non superare, anche se forse in alcuni campi ci sono troppe limitazioni.

E quali credi siano questi limiti?
Potremmo non finire più. Il primo esempio che mi viene in mente è la ricerca su embrioni e cellule staminali.
C'è tutto un dibattito dietro che non finisce più, inoltre c'è anche la Chiesa che si mette in mezzo a dire la sua e complica le cose.
Abbiamo già tanti, troppi, limiti ''tecnici'' e andiamo ad aggiungerci anche quelli morali. Nonostante questo comunque bisogna stare attenti e ci sono dei limiti da non oltrepassare; ed è quindi giusto che esistano dei comitati etici che regolino l'ambiente della ricerca.
Resto dell'idea che senza Scienza non si va avanti.
Ho sperimentato sulla mia pelle che la gente vede la Scienza come qualcosa di astratto, di distaccato dal mondo reale, quando in realtà ha a che fare con tutto quello che ci circonda e non possiamo trascendere da essa.

Quale pensi o speri sarà il prossimo passo avanti nella scienza?
Onestamente...non lo so. Si lavora su tante cose, riuscire a trovare il modo di contrastare quell'infimo maledetto spauracchio che è l'AIDS, e le varie malattie genetiche sarebbe un enorme passo avanti.
Si lavora molto sulle nanotecnologie, si guarda oltre la nostra sfera celeste, ci sono tante cose da fare, il problema è fare ricerca... e a livello italiano, con un ulteriore taglio ai fondi , sarà ancora più difficile!

13 commenti:

calendula / trattalia ha detto...

ho letto da più parti e sentito in varie trasmissioni che l'esperimento è bloccato da un po perchè si è guastato qualche componente.... ma non ho capito bene cosa sia effettivamente successo...

ASTERIX ha detto...

CIAO JULIET CME SAPRAI SIAMO DEI CHIMICI PURE NOI,RICERCA E SVILUPPO,SONO PER NOI IL PANE QUOTIDIANO..(ANCHE NEL SENSO CHE CI PAGANO PER AVERE IL PANE QUOTIDIANO)E MOLTE COSE CHE HAI SCRITTO SONO VERE ALTRTE MICA TANTO.POTREI CREARE DIBATTITI IN MERITO.PREFERISCO PERO NON ANDARE OLTRE ,ANCHE PERCHE' SONO VINCOLATO AD ALCUNI SEGRETI.
UN SALUTONE

Juliet ha detto...

le cose che ho scritto sono le dichiarazioni di uno studente che ha ammesso di sapere per "autoinformazione", il punto è proprio questo...spesso una cattiva informazione è peggiore dell'assenza stessa della cosa in sè. Meglio essere sempre informati da chi di dovere. Odio le notizie filtrate.

Anonimo ha detto...

effettivamente si è capito poco..io per fortuna ho un amico fisico che ha tentato di illuminarmi..ma c'è poco da fare..altro che acceleratore mi ci vorrebbe!

Anonimo ha detto...

dunque, io ho sentito che il laboratorio di trova sotto ginevra a non so quanti chilometri di profondità. La scienza è stata per anni la nemesi di Dio, ora sembra quasi che si cerchi di giustificare o di comprendere la complementarità di un aspetto divino con il sapere scientifico.
telma

Antonio ha detto...

Purtroppo le notizie saranno sempre distorte e viziate a seconda di chi le riporta...l'importante è educare le persone affinchè siano in grado di discernere i fatti dalle cronache, in modo da formarsi un opinione propria anzichè seguire le masse come pecoroni...per quel che riguarda la ricerca è ovvio che senza non si può andare avanti ma nostro malgrado, i potenti che manovrano i nostri soldi pensano a tutti tranne che hai nostri interessi, e poi ci si chiede come fanno le banche americane a fallire...c'è la seria possibilità che se continuiamo così, di questo passo non ci sarà più un futuro a cui pensare...quindi speriamo che si segua con più interesse la ricerca!

Juliet ha detto...

cari utenti anonimi, so che non avete una registrazione blogger,, ma potreste almeno, per favore firmare i vostri commenti?! grazie :)

Blogger ha detto...

Ciao Juliet, bella intervista, ho un amico che conosce la materia, mi ha spiegato un po' ciò che sta avvenendo, esperimento interessante ma non è la mia materia, fa sempre bene leggere qualcosa di diverso.
Ci vediamo sul tuo o mio blog, a presto.
Dario
ITALY ITALIA
Satira Politica

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un'intervista che mi è piaciuta soprattutto nella seconda parte. Nella prima ho avvertito troppo entusiasmo per quel macchinario. Io sono meno convinto che fosse così fondamentale realizzarlo. Per carità, sono anch'io curioso di sapere come sia nato l'universo (che peraltro sarebbe fantastico poter "visitare" più a fondo per es...) ma non al rischio che si era paventato, se fosser reale, della nascita di un buco nero che avrebbe inghiottire il pianeta entro il 2012.

Parlo da profano peraltro quindi sono opinioni personali e niente più.

Ciao Juliet e grazie per le tue splendide parole da me :-)))
Daniele

lilith ha detto...

Mmm... devo ammettere che l'hai proprio fatta grossa, angie. Ma del resto si sa, sei una con gli attributi quadrati :p ti ringrazio per aver parlato di qst argomento dato che ho sentito notizie così ma non ho mai compreso cosa fosse, senza contare che il nerd che hai beccato è stato davvero molto chiaro e potabile. personalmente sono una grande fan dela ricerca scientifica sia per migliorare la qualità della vita a livello quotidiano, sia per apportare nuove conoscenze a livello univrsale ed è una cosa che ogni persona deve incoraggiare (anche per dare lavoro ai nostri studenti ed vitare che espatrino -.-). Speriamo che tutto questo possa avere un futuro ;)

silvio ha detto...

Mi ricordo che una volta uno scienziato disse " Quando l'uomo ha inventato il coltello, c'è chi lo usò per tagliare il pane, chi lo usò per uccidere"
Il problema della ricerca scientifica è tutto lì.....
L'uso che ne fa l'uomo.
Quando si parlò di clonare essere umani, c'era già chi fantasticava che si potrebbero creare eserciti di persone clonate (quindi senza passato e senza futuro, o senza anima se preferite ) per essere mandate al massacro in sostituzione dei soldati.
O si fantasticava di creare cloni umani per trapiantare organi.
Ho visto un pessimo film (con la bellissima Scarlett Johansonn) che trattava proprio di quest'argomento.
Si parla di etica della scienza.
Ma la ricerca scientifica può avere un'etica?
Secondo me si dovrebbero investire tanti soldi nella ricerca scientifica, ed investire tantissimi soldi nel trasmettere alle nuove generazioni valori, ideali, cultura.
La religione? A quanto mi risulta i credi religiosi non hanno mai detto di ammazzare nessuno, di far del male al prossimo.
E' sempre l'uomo, che nel nome di Dio (invano, si potrebbe aggiungere) ha ammazzato e fatto le peggio porcherie nel corso della storia.
E' sempre l'uomo... non la religione o la ricerca scientifica il problema da affrontare.

Raffaele ha detto...

La risposta che mi viene da dare immediatamente è che la ricerca non porta voti, se non quelli di quei pochi a cui interessa qualcosa del nostro futuro.

La ricerca utile poi, nella maggior parte dei casi, è finanziata per motivi economici (come del resto è sacrosanto che avvenga in ogni campo in cui si fa un investimento). L'assenza di un controbilanciamento di ricerca pubblica, al servizio dei diritti di tutti (e non della soluzione ai problemi che hanno tutti, che è quella economicamente più vantaggiosa) dividerà ancora di più il mondo che ci circonda in chi può e chi non può.

La politica prima proteggeva il mercato, oggi sta diventando come il mercato.
E il mercato mi pare decisamente migliore.

Joly ha detto...

Sono pienemente d'accordo con l'intervistato...mi sono piaciute le sue risp...!
Sono d'accordo che senza scienza non si evolve e che certi limiti dovrebbero esser tolti. Soprattutto sulla questione delle cellule staminali. La Chiesa deve difendere idee e principi scritti 2000 anni fa...non si evolve con la scienza e con i cancri...avete idea di quante persone potrebbe esser salvate con cellule staminali???
Come l'utilizzo di un ovulo di mucca...si parlava di mostri...la donna vacca!!! Macchè...la Scienza si è adattata ad utilizzare ovuli di vacca appunto per non utilizzar quelli donna, eppure la Chiesa ha avuto da ridire...uhmmmm....

E poi...ma quale fine del mondo...i media dovevano suscitar l'attenzione del pubblico...ma non ci sarà nessun buco nero...Come non ci è stata la fine del mondo nel 2000...i fisici che lavorano a tale progetto, non credo che vogliono la distruzione del Mondo...!!!

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