martedì 16 dicembre 2008

I libri di storia di carne e ossa sono ancora aperti.

Adoro la storia raccontata da chi l'ha vissuta, quando mio padre parla dei "suoi tempi" lo ascolto sempre senza fiatare, cercando quasi di rubargli i ricordi per quanto mi concentri.
Ho la fortuna/sfortuna di avere un "datore di lavoro" anche più anziano di mio padre, il quale spesso e volentieri si perde in aneddoti del suo passato, e anche lì ascolto in silenzio.
Nella sua vita ne ha viste tante, lui, vecchio uomo di chiesa. Oggi ci ha fatto vedere una di quelle foto in bianco e nero che hai paura si polverizzino nel momento stesso che le prendi tra le dita, una di quelle foto dove le immagini non sono mai abbastanza nitide da distinguerle da disegni. Era la foto di un gruppo di camice nere davanti alla porta del partito. Mi è venuto da ridere per l'imbecillità dell'epoca. Che pecore! Pensare con la propria testa proprio non era alla portata di tutti... meno male che il vecchio Don non ha frequentato né la scuola balilla, né ha fatto il militare, né ha mai partecipato a qualcosa del genere... essendo anarchico gli è andata anche bene essere qui a raccontarmelo.

4 commenti:

Marlene ha detto...

prepara le foto di dublino e dintorni che fra poco siamo lì per vederle.

Juliet ha detto...

yes madame!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Che pecore... già al contrario di oggi che....(alludo a chi segue il Cavaliere o pensa che il PD sia un vero partito di opposizione o ancora penso a chi riesce a credere alle parole di Emilio Fede).

Juliet ha detto...

totally agree

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