martedì 15 settembre 2009

Caos fuori e dentro

Vorrei capire com'è che un uomo crede di vivere in una società maschilista. Vorrei capire dove certa gente trova il coraggio di svegliarsi ogni mattina, girare la faccia dall'altra parte del letto e dare un bacio a chi gli è accanto sapendo che non è sempre la stessa persona.

Ti guardi intorno è vedi tutto quello che una volta era sconcertante, ingiustificabile e ora è consuetudine. Una sciocca routine da niente e sei tu il disadattato se te ne sconvolgi.
Non sopporto poi le prepotenze, le ipocrisie soprattutto, e mi odio quando ci cado anch'io.
Vorrei sapere fino a che punto si può mantenere un segreto con un amico, e fino a che punto qualcuno lo si può definire amico.
Non riesco a spiegarmi come un gruppo di persone riescano a plagiare involontariamente una mente di ferro. La duttilità non è una capacità a volte ma una debolezza.
Dovrei cercare di fortificarmi dai pensieri, ma solo il farsi avanti di un'incostante senso di inadeguatezza mi tiene a galla.
E ora come ora che so cosa significhi andare a letto con un alieno in corpo, non mi piace affatto quello che provo. Dovrei farmi da parte, fare ordine in quella soffitta che ho in testa e poi arredarla da mansarda. Così com'è, non ci si può vivere.

5 commenti:

Chandana ha detto...

forse quell'alieno in corpo è un sintomo che non vivi da persona addormentata come la maggior parte del gregge....
forse è la mente di ferro che decide di farsi plagiare.....
Il tuo caos è segno di risveglio, affrontalo e non avere paura ;)
Questo caos è necessario per smuovere ciò che era sedimentato all'interno della tua anima :)
...si di cose in comune ne abbiamo davvero molte, stamani mi perdevo nel tuo blog come in uno specchio..sarà..empatia lunare ;)

Juliet (dal lavoro) ha detto...

se c'è una cosa che non posso scacciare, fisicamente parlando, è l'alieno che è in me...è reale purtroppo

Bk ha detto...

E allora magari questo alieno ha qualcosa da insegnare anche lui.
Io lo ascolterei senza paura, prima di decidere se è pericoloso o meno.

Voxdei ha detto...

Ciao Juliet, mia cara sconosciuta amica...
Ho divorato le tue parole, conosco lo schifo che provi, conosco esattamente la sensazione che divora viscere e cervello, conosco la rabbia che esplode tra i denti...
Farsi da parte?naa, mia sconosciuta amica, sarebbe come incassare una sconfitta e, per quanto sia relativo quanto dico, non mi sembri affato il tipo di persona che si arrende.

Non conosco la realtà della situazione, ignoro gli eventi e le relative emozioni, ma credo di poterti dire con assoluta certezza: non sei sola, mia sconosciuta amica.

Prego per te

Ale

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Domande interessanti; alcune sembrano poste da un lato esclusivamente femminile come se solo gli uomini potessero essere capaci di certi comportamenti

Alla seconda domanda per es. mi sento di dire che é una domanda "unisex" se mi permetti lol perché vale anche per molte donne; molte infatti per convenienza magari, non lasciano uomini con cui non hanno più nulla a che spartire.

L'ipocrisia oramai non ha sesso né età. Se vuoi questa é una "conquista" recente di voi donne che per essere come "noi" non vi state facendo mancare niente.

Detto questo, la tua mansarda può crescere e nascere se inizi ad immaginarla togliendo quei mobili vecchi che ti impediscono di sognarla e poi arredarla a tuo piacimento.

Tu sola puoi cambiare "destinazione d'uso" alla tua testa ed ai pensieri che hai dentro di te.

Ti abbraccio
Daniele

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