martedì 8 maggio 2012

C'era una volta una cartella di pagamento

Vi racconterò una storia. Una storia di amicizia e tradimento.
Tanto tempo fa due uomini erano amici. Uno dei due faceva l'avvocato e l'altro era un brav'uomo, e in piena fiducia il brav'uomo gli faceva curare  tutti gli affari di famiglia. Dalle cose più semplici alle più complesse.
Malauguratamente un brutto giorno la figlia più piccola del brav'uomo restò coinvolta in un incidente d'auto e l'avvocato se ne interessò. Un altro brutto giorno un'auto tamponò quella del brav'uomo e l'avvocato se ne interessò. Un altro bruttissimo giorno un uomo ubriaco inveì sul brav'uomo e l'avvocato se ne interessò. Quell'avvocato era sempre lì a risolvere i problemi senza mai stancarsi, imperterrito davanti alle difficoltà.
"Ah se non fosse per te, caro Avvocato, te lo meriti proprio il tuo compenso!"
"Grazie Brav'uomo, se non lo si fa tra amici!"
Gli anni passavano, i due amici vivevano sereni e uno dei due era sempre più ricco. Ma la figlia più piccola del brav'uomo non si riprese mai del tutto fisicamente dall'incidente, anche se per la legge la questione era stata risolta come un graffietto un po' più profondo; e l'auto tamponata non venne mai risarcita del tutto; e l'uomo ubriaco non aveva mai pagato per quello che aveva fatto.
Preso da chissà quale epifania il brav'uomo rinsavì!
L'avvocato non era suo amico. Era un imbroglione che aveva patteggiato con la controparte sulle fratture della figlia più piccola per avere la fetta più grande di soldi, mentre la piccola avrebbe portato a vita un ricordino di quanto accaduto.Allora il brav'uomo si arrabbiò e corse allo studio per dirgliene quattro.
"Mi fidavo di te! Ci conosciamo da tanti anni, come hai potuto farmi questo?"
" Suvvia Brav'uomo, non fare così, non puoi dirmi niente! Qui carta canta, come puoi dimostrare quello che stai dicendo dopo tutto questo tempo?"
Inerme, deluso e amareggiato il brav'uomo se ne andò giurandogli di non volerlo rivedere mai più.
Altri anni passarono e i due non si rivolsero più la parola. Anche quando il brav'uomo morì l'avvocato fece finta di nulla.
Ora la figlia più piccola è diventata grande e passa il tempo cercando di diventare una brava donna come il suo papà. E un bel giorno nella cassetta della posta trova una lettera che viene dal passato.

Una cartella di pagamento di 12 anni fa con sentenza di pagamento di quest'anno riferita al vecchio tamponamento. Un semplice pagamento di registro che era stato commissionato all'avvocato e che non era mai stato fatto. Allora la figlia più piccola va allo studio dell'avvocato, che ormai è in pensione e al suo posto trova la figlia, che è diventata un'avvocatessa. Le racconta della lettera e l'avvocatessa le risponde:  "Spetta al cliente questo versamento. Si vede che Brav'uomo se ne dimenticò. Qui carta canta, come puoi dimostrare quello che stai dicendo dopo tutto questo tempo?"  (Tale padre tale figlia)

Ora la figlia più piccola ha sessanta giorni di tempo per pagare perchè il suo papà si era fidato della persona sbagliata.

4 commenti:

Veneris ha detto...

Bel post! Complimenti! Che dire, il brav'uomo essendo tale non può che comportarsi di conseguenza, cosi come l'avvocato che crede di essere il più furbo. Io credo che il bene fatto cosi come il male prima o poi ritorna...come si suol dire: "fa male e piensac' fa bene e scuordt'"

Juliet ha detto...

grazie, credevo che fosse troppo lungo.
speriamo che anche il bene venga ricompensato però...

Shaina Quella Stronza ha detto...

Secondo me c'è sempre un modo per rendere pan per focaccia agli stronzi...

Viola d'Ondariva ha detto...

E' sempre così, le brave persone sono sempre quelle che ci rimettono, che vengono prese in giro. Ma sai cosa? Io credo fortemente che il karma esista. Ne ho avuto la conferma varie volte. Chi vive per fottere (scusa il francesismo) il prossimo, finirà per essere fottuto a sua volta. Speriamo presto e bene, in modo che tu possa goderti lo spettacolo del karma in azione! Un bacione Juliet! :)

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