sabato 15 marzo 2014

La Circumvesuviana in un giorno qualunque

Per chi non lo sapesse, la Circumvesuviana, alias Eav, è una delle più importanti autolinee napoletane. Collega la città di Napoli con i comuni della regione. Ha quasi il monopolio "esclusivo" su determinate tratte e dovrebbe offrire un servizio impeccabile per i prezzi a cui è arrivata. Dico dovrebbe perché quella che tutti chiamano, e continueranno a chiamare nonostante i cambi di gestione, Circumvesuviana, sta fallendo da una manciata di anni indecifrabile.
Personalmente faccio parte di quei clienti/utenti/sfortunati che per raggiungere Napoli devono farsi 28 fermate di treno per percorrere una manciata di km, il tutto in un'ora e dieci minuti quando va bene. 28 interminabili fermate in treni degli anni '70, in condizioni igieniche poco appropriate, ad un prezzo che 5 euro in più porterebbero a Roma. Come se non bastasse gli orari stabiliti non sono rispettati, il 50% delle corse è stato soppresso. Ogni mattina si arriva in stazione scoprendo che almeno due treni sono stati cancellati.
Tutto questo per introdurre al poco piacevole scambio di battute con il capostazione dell'altra mattina.
Arrivo in stazione e scopro che il treno è stato soppresso solo dopo aver fatto i biglietti. Questo disservizio comporta un ritardo fin troppo evidente per i miei impegni mattutini. La chiacchierata è stata questa:

- Lei si rende conto che questo tipo di difficoltà mette gli utenti in condizione di non usufruire più del servizio?
- E che le devo dire? Vada a Napoli in un altro modo.
- Difficile visto che solo voi avete questo servizio!
- E io che le devo dire?! Vada con la macchina.
- Non so cosa pensiate di fare in questo modo, di certo non create problemi ai dirigenti, ma a quei poveri fessi che come me fanno ancora il biglietto. Se noi non prendiamo più il treno, voi non lavorate.
- Vuol dire che inizieremo ad arrangiarci.
- Ma che risposta è? Arrangerebbe la cena dei suoi figli?

Andare a Napoli con la propria auto è pressoché impossibile per chi come me deve arrivare al centro storico...onestamente di utenti insoddisfatti ce ne sono fin troppi. Che l'azienda sia piena di debiti è paradossale visti gli aumenti di tariffe degli ultimi anni, questi soldi continuano a sparire. Indignata è dire poco.

5 commenti:

Veneris ha detto...

E' bello rileggerti, anche se il contenuto di questo post è a dir poco frustrante. Io mi domando come sia possibile che non si trovi una soluzione per la circumvesuviana. Qui se non ci riprendiamo con forza il territorio difficilmente cambieranno le cose.

Voxdei ha detto...

Ciao Juliet... triste quadro di un'Italia che non affronta i problemi, rimandandoli a quando diventano insormontabili e ritrovandosi a piangere in preda alla disperazione.
Mi ha sempre fatto torcere le budella, eppure oggi non mi stupisce: è solo il risultato di quanto siamo. Vivo la stessa condizione, la conosco, mi scava dentro e brucia, mi spappola il cervello con pensieri taglienti come pezzi di vetro esplosi negli occhi. Fingiamo che tutto vada bene, andando inesorabilmente verso l'annichilimento, illudendoci che vada tutto bene. La verità è che siam più bugiardi che coraggiosi.
Buona domenica, cara Juliet.

Juliet ha detto...

che volete che vi dica, ormai vado a Napoli solo se strettamente necessario... l'italia mi ricorda tanto l'albania di quando ero piccola e i miei genitori facevano sempre il paragone per la qualità della vita. Da qualche parte un papà starà dicendo a suo figlio di ritenersi fortunato a non essere italiano.

Dom Pictures ha detto...

Ciao Juliet, mi chiamo Alfonso Lavia e sono un regista indipendente. Girerò entro l'anno un documentario su Napoli, ed avevo intenzione di includere qualcosa riguardo la circumvesuviana, da diversi punti di vista. Il tuo mi sembra molto interessante. Se ti va di parlarne insieme, anche solo per conoscere il nostro progetto, puoi scrivermi alla mail deepmarilyn@gmail.com oppure aggiungermi semplicemente su Facebook. Grazie

Dom Pictures ha detto...

Ciao Juliet, mi chiamo Alfonso Lavia e sono un regista indipendente. Girerò entro l'anno un documentario su Napoli, ed avevo intenzione di includere qualcosa riguardo la circumvesuviana, da diversi punti di vista. Il tuo mi sembra molto interessante. Se ti va di parlarne insieme, anche solo per conoscere il nostro progetto, puoi scrivermi alla mail deepmarilyn@gmail.com oppure aggiungermi semplicemente su Facebook. Grazie

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